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LA FORMAZIONE DEI TOP11 UNDER 21 DI SERIE A!

Fonte immagine: Instagram

 

Tutte le squadre di Serie A fanno ovviamente a gara per centrare il grande colpo di mercato, ma molto spesso le scelte migliori sono proprio quelle dei giovani in rampa di lancio, che offrono non solo prospetti e plus valenze future interessanti, ma in qualche caso anche un rendimento sorprendente sul presente.

Ecco una possibile formazione tutta Under 21 (nessuno ha ancora compiuto ventuno anni) che certo pecca in esperienza, ma che sicuramente farebbe la sua bella figura anche nella massima Serie!

In porta: Stefano Turati

Diciannove anni a settembre, il giovanissimo portiere in forza al Sassuolo ha visto in questa stagione il suo esordio in Serie A. Ed è stata una sorta di favola magica, visto che l’avversario era niente meno che la Juventus, e proprio lui è stato grande protagonista del pareggio allo Stadium con una serie di parate stratosferiche. Le qualità le ha messe in mostra, ora naturalmente serve un po’ di esperienza in più.

In difesa: Marash Kumbulla-Sebastian Walukiewicz-Matteo Gabbia

Si gioca con una linea a tre in difesa, per evidenze mancanza di esterni. Come centrali invece c’è l’imbarazzo della scelta. Di certo l’esplosione di Marash Kumbulla a Verona ne fa in assoluto il prospetto più interessante del reparto: titolarissimo fin dalla sua prima stagione, ha subito fatto vedere le sue qualità e siglato anche la sua prima rete in Serie A (contro la Sampdoria). Pilastro di Juric, ha però avuto già due infortuni in stagione, dovrà quindi rafforzare il suo fisico per essere veramente un top player.

Sebastian Walukiewicz invece si è fatto in panchina tutta la prima parte di stagione con Maran al Cagliari, per ritagliarsi sempre più spazio e diventare titolare con Zenga. Prestazioni ancora molto altalenanti per il giovane polacco, che però ha dalla sua la freschezza dei vent’anni e ampi margini di crescita.

Così come Matteo Gabbia del resto, che certo ha fatto più fatica a trovare spazio visto i rivali titolari nel Milan, eppure da febbraio in poi è riuscito a mettere insieme nove presenze, di cui sette da titolare.

A Centrocampo: Elmas-Agoume-Tonali-Traorè

21 anni a settembre, Eljif Elmas si è già messo in mostra nel Napoli di Gattuso in questa stagione, con dieci partite da titolare e il resto da subentrante. Velocità e fase offensiva sono i suoi punti di forza, con la sensazione che non abbia ancora mostrato tutto il suo potenziale fin qua.

Lucien Agoume è invece una delle scommesse per il futuro dell’Inter. Appena tre presenze da subentrante quest’anno, dove ovviamente la concorrenza del reparto era fortissima per lui, mediano camerunense (di nazionalità francese però) con gamba e fisicità ma ancora acerbo nei suoi 18 anni appena.

Tutto il contrario di Sandro Tonali, che invece era sì alla sua prima stagione di Serie A, ma affrontata già da titolare fisso e con il piglio del grande campione di riferimento. La strada è lunga, ma il prossimo passaggio a una big (Inter in pole) spianerà la strada per questo prospetto che è il futuro anche della nazionale molto probabilmente. Per ora, all’esordio ha già siglato il suo primo gol e fornito 7 assist ai compagni.

Anche Hamed Traorè all’anagrafe è appena ventenne, ma dopo essersi fatto le ossa a Empoli, per il giovane del Costa D’Avorio questa è stata la stagione della conferma da titolare con De Zerbi. Ripagato con 4 reti e 1 assist oltre a tanta sostanza.

In attacco: Kulusewki-Vlahovic-Esposito

La competizione per le tre maglie d’attacco è molto ampia a dire il vero, ma certo difficile lasciare fuori questi tre. Dejan Kulusewski è la rivelazione assoluta del campionato, già preso dalla Juve a inizio stagione, ha comunque segnato un rendimento spaziale, quasi da veterano. Complici gli infortuni in casa Parma, è stato fin da subito il punto di riferimento offensivo, cogliendo la palla al balzo con prestazioni super condite da 10 gol e 9 assist.

Più altalenante il rendimento di Dusan Vlahovic, che però rimane uno dei giovani più interessanti nel ruolo, peraltro anche lui con margini ampi ma già con una fisicità prorompente in aerea. Finale di stagione in calando, ma ne ha comunque messe dentro 6 anche quest’anno.

Stagione con il contagocce anche per Sebastiano Esposito, che certo con Conte non ha trovato molto spazio ed è riuscito a giocare solo 7 partite di cui 1 sola da titolare. Non è un caso però che proprio in quella ha segnato il suo unico gol in serie A quest’anno.

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Cristian Lag

Scritto da Cristian Lag

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