in

Perez in Red Bull: la scelta migliore, ma anche un rischio

sergio_perez_redbull
Fonte immagine: Twitter

L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi ed era particolarmente atteso dagli appassionati di Formula 1. Sergio Perez è diventato un nuovo pilota della Red Bull, andando così a chiudere un cerchio che attendeva di essere chiuso ormai da diversi giorni. Sia prima che dopo la disputa dell’ultimo Gran Premio, quello di metà novembre ad Abu Dhabi, l’attesa era solo per la decisione della scuderia austriaca, che doveva scegliere la “spalla” di Max Verstappen.

Alla fine è stato il pilota messicano a vincere quella che era una vera e propria battaglia a distanza. Da una parte c’era l’ex driver della Racing Point, lasciato a piedi dopo l’annuncio di Sebastian Vettel per quella che diventerà Aston Martin. Dall’altra parte c’erano i “cavallini” di casa Red Bull, in particolare Alexander Albon che era in scuderia da un anno e mezzo, ma anche un Daniil Kvyat che alla fine è rimasto senza macchina, così come il thailandese.

La scelta più logica…

L’ingaggio di Sergio Perez può essere visto come la scelta più logica da parte della Red Bull. Se non altro perché siamo di fronte a un pilota di grande esperienza e affidabilità. L’esempio più chiaro della bravura di Checo è legato proprio al mondiale appena concluso. Nonostante abbia saltato due gare per Covid-19 e militasse in una squadra schierata – almeno nella proprietà – per il compagno Lance Stroll, Perez si è piazzato al quarto posto tra i piloti.

La sua esperienza e l’abilità di far girare vetture non tra le migliori (ricordate le esperienze con la Force India e la Sauber?) non sono mai state premiate abbastanza. Tanto che l’unica stagione in un top team, nel 2011 con la McLaren è durata troppo poco e lo ha visto alla guida di una monoposto non all’altezza degli anni precedenti. Potrebbe essere questa, dunque, l’occasione della carriera per il messicano.

…ma anche la più rischiosa

Al tempo stesso, però, la Red Bull potrebbe esserci presa un rischio non da poco con l’ingaggio. E il motivo potrebbe essere legato alla presenza di un pilota competitivo e affamato al fianco di Max Verstappen. Per la prima volta dall’inizio della sua carriera, l’olandese si troverà nel box di fianco un osso duro da affrontare, forse prima ancora dei suoi rivali storici come i ferraristi e il campione in carica Lewis Hamilton.

Questo potrebbe chiaramente stimolare il figlio di Jos a fare ancora meglio, visto che nelle ultime due-tre stagioni ha avuto al fianco compagni di squadra facili da domare, a volte anche da umiliare. Ma un eventuale inizio a tamburo battente di Perez potrebbe creare delle crepe all’interno del box. Dunque si tratterà di una situazione da gestire con i guanti di velluto, per dare alla Red Bull reali ambizioni da titolo.

Se volete seguire altre notizie sul mondo dello Sport cliccate QUI.

Fonte immagine: Twitter

Francesco Cammuca

Sommario
Perez in Red Bull: la scelta migliore, ma anche un rischio
Titolo
Perez in Red Bull: la scelta migliore, ma anche un rischio
Descrizione
Sergio Perez è un nuovo pilota della Red Bull. Era il miglior pilota in circolazione tra quelli a spasso. Ma il duello con Verstappen potrebbe accendersi.
Autore
Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.