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Giro d’Italia, ecco il percorso: da Monreale a Milano in tre settimane

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Dopo un lungo periodo di stop e di fervente attesa, finalmente anche il ciclismo ad alti livelli è pronto a ripartire per mettersi alle spalle il periodo terribile segnato dall’emergenza Coronavirus. E come di consueto sarà ancora una volta il Giro d’Italia ad aprire le danze, per quel che concerne le grandi corse a tappe. Le ore da poco trascorse sono state quelle in cui è stato svelato ufficialmente il percorso, anche in questo caso in diretta streaming per evitare assembramenti e altre violazioni delle norme anti-Covid.

E sarà finalmente un Giro all’italiana, ovvero senza alcuno sconfinamento al di fuori dal nostro territorio nazionale. Una Corsa Rosa ancor più a tinte nostrane, visto che toccherà di fatto quasi tutte le regioni della nostra nazione. La partenza avverrà dalla Sicilia, dopo una piccola querelle tra alcuni Comuni e la regione. In particolare Palermo, il cui sindaco aveva annunciato la partenza del Giro dal capoluogo, per poi essere smentito dal governatore Musumeci.

In ogni caso, il Giro d’Italia 2020 prenderà il via pochi chilometri lontano dal capoluogo di regione, visto che sarà Monreale a ospitare la prima tappa della corsa rosa. E proprio Musumeci, a rappresentare l’isola, era uno dei presenti alla cerimonia di svelamento del percorso completo delle venti tappe del Giro. Tra queste, ben quattro verranno disputate proprio in Sicilia, che di fatto è la regione maggiormente attraversata dalla carovana rosa.

Come di consueto sarà Milano a ospitare la tappa conclusiva, quella che ufficializzerà le classifiche generali definitive, con l’assegnazione conseguente delle maglie. Quella più prestigiosa è la rosa, che verrà contesa da diversi grandi corridori che stanno scalpitando per poter prendere parte a questo Giro 2020. Tra questi spicca, a proposito di Sicilia, Vincenzo Nibali: lo Squalo messinese è già arrivato in fondo con la maglia rosa addosso e confida in un colpaccio delle sue per arricchire il palmares.

A dargli filo da torcere, tra gli altri, spiccano i nomi di Richard Carapaz e di Simon Yates. Tuttavia, la partecipazione di uno dei due fratelli terribili è ancora in dubbio, visto che la nuova composizione del calendario dopo l’emergenza Covid potrebbe indurlo a fare scelte diverse. Ci sarà senza alcun dubbio Peter Sagan, giunto alla sua prima presenza al Giro d’Italia e già protagonista di una campagna promozionale che ha fatto discutere. Ovviamente, in positivo.

Sarà un Giro molto particolare, che ha dovuto rinunciare alla sua iniziale conformazione a causa della diffusione del Covid-19. Se ben ricordate, infatti, il via della Corsa Rosa era stato fissato inizialmente in Ungheria, ma proprio per evitare contaminazioni ed eventuali casi di positività non si uscirà dai confini italiani. Un made in Italy un po’ forzato e causato da eventi esterni, ma che in un certo senso ci onora.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca