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TIFOSI TROPPO VICINI, PARTITA SOSPESA IN DANIMARCA!

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Tutto il mondo del calcio aspetta il momento in cui finalmente i tifosi potranno tornare sulle gradinate a sostenere la propria squadra del cuore. Ma se per ora almeno dalle nostre parti questa speranza appare lontana, in altre nazioni si comincia a testare questa possibilità aprendo a un numero ridotto di spettatori.

In Danimarca per esempio, si era già ricominciato a vedere i primi tifosi sugli spalti, per la verità molto ordinati e ben distanziati come da protocollo. Perchè ovviamente la strada per tornare alla normalità è ancora lunga e anche nelle riaperture è necessario mantenere un alto livello di sicurezza.

Nella finale di Coppa di Danimarca, giocata alla Blue Water Arena di Esbjerg, era stato consentito l’ingresso a 1450 tifosi: per metà sostenitori dell’Aalborg e per l’altra metà del Sonderjyske.

Tutto bene in fase di ingresso e all’inizio della partita, ma poi evidentemente la passione e la voglia di incitare insieme ha prevalso anche tra i normalmente molto disciplinati nordici. I tifosi dell’Aalborg si sono così riuniti più vicini per fare cori e canti, incuranti dei richiami sia dell’arbitro sia dello stesso staff della loro squadra.

Niente da fare, però, ormai gli animi si erano scaldati e non c’è stato verso di farli tornare sui loro passi. Partita sospesa e intervento immediato delle forze dell’ordine che hanno portato via almeno una cinquantina di tifosi, che probabilmente non rivedranno tanto presto lo stadio (e non per colpa della pandemia).

Per dovere di cronaca, l’episodio non ha nemmeno portato molto bene all’Aalborg, che è stato poi sconfitto dal Sonderjyske per due reti a zero. Con la loro parte di tifosi che ha potuto così festeggiare direttamente allo stadio, anche se a debita distanza.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons