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Moise Kean, il padre chiede aiuto: “Sono povero ma mio figlio non mi parla”

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Fonte immagine: Twitter

Il calcio italiano torna a godersi le buone prestazioni di Moise Kean. Il centravanti classe 2000, dopo essere sbocciato con la maglia della Juventus, si sta conquistando uno spazio importante tra le fila del Paris Saint Germain. All’ombra della Tour Eiffel il centravanti di scuola bianconera si sta riscattando dopo che nella passata stagione aveva fatto fatica a trovare spazio con l’Everton. Così l’Italia sta ritrovando un giovane di bellissime speranze.

Ma nel frattempo torna a galla una questione di natura privata, che riguarda da vicino l’attaccante del PSG. Stiamo parlando della situazione poco fortunata di Biorou Jean Kean, il papà del centravanti della Nazionale. Già ai tempi del suo approdo alla Juventus, aveva accettato la ricezione di due trattori da uno dei principali sponsor del club, come “contropartita” per la firma del figlio con la società della famiglia Agnelli. Ma ora le cose sono peggiorate.

Crisi economica

E così papà Kean, intervistato dai colleghi di Juvenews.eu, ha fatto capire di versare in condizioni economiche peggiori rispetto a qualche anno fa. Tanto da aver provato a sentire proprio il figlio, attualmente impegnato in Francia: “È da un anno che non lavoro e non riesco a trovare nessuno che mi dia una mano. Sono un padre abbandonato, ho l’affitto da pagare e sono in debito con le spese condominiali, fra un po’ mi ritroverò in mezzo alla strada e senza una casa, per me è una vergogna. Non ho nessuno che mi compri le medicine”.

La situazione si fa ancora peggiore quando Biorou Jean Kean prova a chiedere aiuto ai suoi amici. Questi, però, non credono alla situazione di indigenza da parte di un uomo, che è pur sempre il padre di un ricco calciatore della Ligue 1: “Quando vado da un amico o da qualcuno a chiedere di aiutarmi, loro non ci credono e mi dicono che sono ricco. Se io vado in una frutteria a Cuneo a cercare lavoro, loro si mettono a ridere. Tutti pensano che io sono ricco perché sono il padre di Kean, ma la realtà è un’altra”.

L’aiuto del figlio

A questo punto ci si aspetta che sia lo stesso Moise Kean a mettersi in prima persona a disposizione del papà. Ma quest’ultimo ha raccontato che anche la situazione familiare non è delle migliori, complice anche l’intervento della mamma del bomber: “Sono sempre stato io a seguirlo, anche quando l’ho portato alla Juve, il primo contratto lo firmò insieme a me. Sua madre gli ha fatto il lavaggio del cervello e ora non mi parla più già da diversi anni. Lei è gelosa dei suoi figli e di me. Quando ha visto che il ragazzo ha iniziato a guadagnare, mi ha tagliato fuori da tutto”.

Da qui arriva la partenza di un appello pubblico da parte di un padre nei confronti di suo figlio: “Per me non è un problema dove lui giochi, il mio problema principale è il fatto che mi hanno lasciato solo e chiedo a mio figlio un aiuto finanziario perché così non riesco ad andare avanti. Non sarei mai voluto arrivare a tanto, ma non so come uscire da questa situazione”.

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Fonte immagine: Twitter

Francesco Cammuca

Sommario
Moise Kean, il padre chiede aiuto: “Sono povero ma mio figlio non mi parla”
Titolo
Moise Kean, il padre chiede aiuto: “Sono povero ma mio figlio non mi parla”
Descrizione
Moise Kean inizia a essere protagonista con la maglia del Paris Saint Germain. E il padre chiede aiuto per una situazione economica disastrosa.
Autore
Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.