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Olimpia Milano – Reyer Venezia, non solo un match di cartello, ma anche una “classica”del basket.

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Fonte immagine: Twitter

Si giocherà stasera, alle 20:45 e, causa contagi da Covid 19, i lagunari si presenteranno con soli cinque senior, più Luca Possamai, Davide Casarin ( che sono due giovanissimi ) e altri due giocatori del 2002, che nemmeno si sono mai allenati con la prima squadra.

Non resta che attenersi al regolamento, dicono i dirigenti veneziani, ma è innegabile che l’equità competitiva va a farsi benedire.

Prendo lo spunto dal basket, ma questa situazione si può verificare in tante discipline sportive.

Magari nel calcio, con una rosa da ventidue, undici da mandare in campo li trovi, ma la domanda potrebbe essere: chi?

Puoi ritrovarti con i panchinari che di punto in bianco diventano fondamentali, con i ragazzini che erano già felici di dire ai compagni di classe che si allenavano con i campioni, costretti a diventare grandi una domenica pomeriggio.

Eccoli li, con il ciuffo ribelle e l’acne, pronti a provare a dribblare l’esperto terzino, o a fermare il vecchio leone che cerca gli ultimi gol.

Proviamo a trasformare una problematica in una opportunità, magari diventa l’occasione per dare spazio ai ragazzi che, altrimenti, mai avremmo dato.

Perchè, siamo sinceri, noi cinquantenni quando vediamo un giovane rampante non siamo mica tanto entusiasti…

Sarà la magrezza, sarà la supponenza, sarà il sentir raccontare della ventenne con cui sono usciti la sera prima, ma anche se rispondiamo con i fasti anni 90 non siamo entusiasti.

Non sapete quanti sportivi mi hanno raccontato del dualismo interiore tra il far la chioccia e il non voler mollare l’osso.

Beh, credo che la partita di domenica, e purtroppo penso altre che verranno, ci faranno uscire migliori.

Lo so, è una frase di circostanza, e, peraltro, credo che fino ad ora non abbia affatto risposto alla realtà, però questa volta si.

I titolari scenderanno in campo con la certezza di poter sbagliare un tiro in più e con la benevolenza verso i ragazzini il cui compito sarà semplicemente quello di sbagliare il meno possibile.

E se sbaglieranno tanto arriverà una bonaria pacca sulla spalla, perchè il professionista ha la consapevolezza che il compito è oggettivamente troppo arduo.

Ah, peraltro non è una semplice partita del campionato di A1, l’avversaria è la corazzata Milano…

Si, per quaranta minuti sono davvero convinto che ne usciremo migliori, il basket no, quello no.

Ma se si decide di andare avanti con lo sport questa è la minestra che dovremo mangiare per alcuni mesi ancora.

Non vi auguro buon appetito…

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Fonte immagine: Twitter Twitter

Jack Bonora

Sommario
Olimpia Milano-Reyer Venezia, non solo un match di cartello, ma anche una “classica”del basket.
Titolo
Olimpia Milano-Reyer Venezia, non solo un match di cartello, ma anche una “classica”del basket.
Descrizione
Si giocherà stasera, la partita di basket, Olimpia Milano-Reyer Venezia con team decimati dal Covid, cosa che, purtroppo, stiamo vedendo anche in altri sport.
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