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Nuova ondata di cheaters su Warzone? Probabile, ma secondo alcuni è “tutto calcolato”

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Negli ultimi giorni sono indubbiamente aumentate le critiche e le lamentele dei giocatori rispetto al numero di cheaters in cui si può imbattere su Warzone

Dopo mesi e mesi di relativa “pace”, con pochi imbroglioni e molte poche esperienze negative, sembra infatti che il trend sia cambiato, con molti più hacker nelle lobby di gioco. La cosa riguarda sia il multiplayer che Warzone, con diversi player che hanno segnalato problemi con gli imbroglioni anche per 2, 3 partite consecutive.

La cosa più inquietante, è che sembra in drastico aumento il numero di utilizzatori del wallhack… Ovvero un software in  grado di rivelare l’esatta posizione dei nemici in ogni singolo istante della partita.

A differenza del cheat della mira, questo è più difficile da identificare, proprio perché osservando il giocatore è decisamente più complicato notare qualcosa di “strano” rispetto ad un più “tradizionale” utilizzatore dell’aimbot (il cheat che rende la mira perfetta).

Cheaters su Warzone: questa è la quiete prima della tempesta (ovvero l’ondata di ban)

Nonostante le numerose critiche, alcuni hanno però pensato che forse il tutto potrebbe essere controllato… Nel senso che in questi giorni i devs hanno lasciato un po’ più di margine ai cheater, permettendo a Ricochet di immagazzinare molte più informazioni per identificare e rimuovere i giocatori imbroglioni.

Ovviamente non c’è alcuna prova a supporto di questa teoria, che sembra comunque molto più concreta rispetto a quella per la quale Ricochet “è stato spento” ed è al momento non operativo.

Questo ci porta a desumere che a breve assisteremo ad una nuova, poderosa, ondata di ban; ricordandoci che con la sola ultima sono stati bannati permanentemente dal gioco più di 10mila account differenti.

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A cura di: Powned

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