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Nostalgia Papu Gomez: “La mia Atalanta poteva battere chiunque”

Il fantasista argentino ha ripensato ai tantissimi bei momenti vissuti con la maglia nerazzurra

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Fonte immagine: Profilo Instagram @papugomez_official

Papu Gomez ripensa con un po’ di nostalgia all’esperienza con l’Atalanta. Tanto da riportare a galla il momento più travagliato della sua parentesi nerazzurra, ovvero la firma sul contratto dopo una lunga trattativa: “Ricordo ancora quando sono arrivato a Bergamo. C’era tantissima tensione perché i documenti dovevano essere tradotti dal russo e restava pochissimo tempo. Era l’ultimo giorno del mercato estivo del 2014 e avrei potuto scegliere fra l’Hellas, che aveva appena ceduto Iturbe, e l’Atalanta. Presi la via di Bergamo dopo l’addio di Bonaventura”.

Più in generale per lui non è stato semplice tornare ad adattarsi subito al campionato italiano, dopo l’addio al Catania. Ma ben presto è diventato di nuovo un giocatore dominante: “Tornavo in serie A dopo una esperienza in Ucraina e ho trovato qualche difficoltà, anche perché con Colantuono faticavo a inserirmi nel 4-4-1-1 che aveva in mente. Poi arrivò Reja, mi consegnò le chiavi dell’Atalanta e mi fece sentire importante”.

Gomez, nostalgia Atalanta

Il fantasista attualmente al Siviglia ha ricordato con piacere le stagioni di Bergamo e le tante partite dominate sul campo: “La mia Dea l’ho vissuta dal 2016 al 2020. Ricordo ancora Giocare in quella squadra è stata una gioia pazzesca, una goduria, anche per chi è venuta a vederla. La nostra proposta di calcio era fra le migliori in Italia e in Europa. Quella squadra era devastante, aveva grandissima voglia di crescere e migliorarsi. Ci sentivamo forti ed anche quando capitava di andare sotto nel risultato c’era la consapevolezza di essere in grado di vincere o comunque di restare in partita”.

Ma quali sono state le partite più belle della Dea secondo il Papu Gomez? Il neo-campione del mondo ne annovera in particolare una, ripensando anche a un momento per lui triste: “Ho vissuto diverse serate storiche. Fra i momenti più belli, la vittoria a Kharkiv con lo Shakhtar perché dopo aver faticato tantissimo per qualificarci in Champions siamo riusciti anche a superare il girone che era iniziato malissimo. L’unica nota amara a livello personale è non essere mai riuscito a salutare i tifosi allo stadio”.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @papugomez_official