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Non esistono carte forti a prescindere: lo dimostra Reno Jackson

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Reno Jackson Hearthstone – Nerf, buff, rotazioni, rework: ogni scusa é buona per vedere distrutte carte o interi archetipi. “La carta X é troppo forte“, già in fase di reveal. Ricordate, nessuna carta (o quasi) é forte a prescindere!

Il motto vi sembrerà banale, ma piú mi soffermo a pensarci e piú i bilanciamenti dei giochi di carte assumono un senso differente.

Quante volte avete sentito dire: “perché non é stata nerfata/buffata la carta X?“? Tante, tantissime volte, ad ogni patch che arriva sul gioco. Eppure, a quanto pare, a coloro che pronunciano questa domanda, il motto precedente non é poi cosí banale. E quante volte in questa categoria di persone cadiamo noi stessi…

Le carte, di qualsiasi rarità hanno un loro potenziale: ci sono carte con effetti sopra la media, ma che richiedono costi di attivazione sproporzionati, carte che funzionano solo in un archetipo o carte semplici come non mai, anche senza effetti (come il caro e vecchio Yeti di Ventofreddo).

Eppure, abbiamo l’impressione che alcune carte (soprattutto leggendarie) siano forti solo perché esistono e non perché si trovano nelle condizioni perfette.

Il caso Reno Jackson

L’esempio lampante di questa teoria é il caro e vecchio Reno Jackson tornato dalle ceneri in Standard grazie al Set Principale. Voi, peró, lo avete mai visto giocato in qualche deck negli ultimi mesi? La risposta é no.

Per i giocatori di vecchia data la cosa sarà straordinaria. Non solo Reno Jackson é stato protagonista dei due anni che ha trascorso in Standard originariamente, ma ancora oggi detta legge in Wild. Allora come é possibile che nuovamente in Standard non venga usato? Semplicemente perché non é forte in questo meta. Eppure curarsi completamente, nonostante l’obbligo di avere un mazzo highlander, non é di per sé un incentivo per giocarlo? No, proprio perché non basta piú curarsi completamente per vincere, neanche contro gli aggro.

Quindi sono cadute le basi che rendevano forte questa carta. Non lo era a prescindere.

Stessa cosa, ovviamente per le restanti carte. A volte ci sono nerf che non servono, se sono state buffate/nerfate tutta un’altra serie di carte o classi. Cambia il contesto, cambiano i deck giocati e la carta da improvvisamente rotta diventa una carta normale.

L’esempio odierno migliore é quello di Theotar. Ha senso di esistere fin quando nello stesso meta esisterà Sire Denathrius e le sue combo. Tutte, o quasi, le carte possono essere fortissime o scarsissime, tutto dipende dal meta che le circonda.

Siete d’accordo con questa teoria?

Vi segnaliamo, poi, che ritorna il 29 Agosto, la Standard Race di ReadyCheck in cui potrete vincere una fetta del montepremi da 1000 RCP. Qui per tutti i dettagli.

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A cura di: Powned

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