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“NON ACCADE DAL 1993”: la maledizione della Bolivia

Una statistica inquieta la nazionale boliviana, sempre più ai margini nel calcio che conta.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @futebolextracampo

Concluso, anche in questo mese di settembre, il turno per le qualificazioni al prossimo mondiale, è più facile delineare quali squadre possono veramente ambire a staccare un biglietto per Doha nel 2022.

Per quanto riguarda il girone di qualificazione della CONMEBOL non troviamo grosse sorprese: il Brasile comanda la classifica, seguita da Argentina e Uruguay, con Ecuador e Colombia pronte a darsi battaglia per il quarto e ultimo posto disponibile per la qualificazione diretta al mondiale. Concludono la classifica il Paraguay, il Perù, il Cile e le modeste Venezuela e Bolivia.

Il DIVARIO TRA LE NAZIONALI SUDAMERICANE

Anche in queste qualificazioni, come possiamo vedere, ci sono sempre le solite squadre a dettare legge, rimarcando un gap che già da troppi anni va avanti. Con il Brasile e l’Argentina a dominare in lungo e in largo, troviamo subito dopo il miracolo sportivo dell’Uruguay (due mondiali e quindici coppe America, nonostante la modesta popolazione ndr) e la Colombia, nazionale che, nonostante le situazioni controverse in cui spesso e volentieri il paese assiste, ha sempre mantenuto una costanza di risultati nel calcio.

Per il resto, a parte alcune eccezioni (generazione d’oro del Cile tra il 2010 e il 2016 ndr), non vediamo mai le rimanenti nazionali sudamericane emergere e dare vita ad un movimento calcistico che possa dare battaglia ai colossi della costa Atlantica. Basti citare il Venezuela, unica nazionale sudamericana a non aver mai partecipato ad un mondiale, o la Bolivia, nazionale che si porta dietro uno dei record più negativi della storia del calcio mondiale.

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LA MALEDIZIONE “BOLIVIANA”

L’ultima partecipazione ad un mondiale della nazionale boliviana risale al 1994, anni in cui la “verde” sembrava poter dare vita ad un movimento dalle rosee aspettative (dimostrato dalla finale di Coppa America raggiunta nel 1997 ndr).

Le cose, però, andranno in maniera completamente diversa: sarà proprio da quegli anni che la Bolivia si porterà dietro un fardello che, ancora oggi, continua a persistere. Con la sconfitta per 3-0 contro l’Argentina nell’ultima partita, infatti, la Bolivia allunga a 59 una striscia di partite senza vittoria in trasferta nelle qualificazioni ad un mondiale. Un “record” che nessuna nazionale è mai riuscita ad eguagliare. L’ultima vittoria risale a 28 anni fa, precisamente al 18 luglio 1993, giorno in cui i “Tiahuanacos” riescono ad imporsi in casa del Venezuela per 1-7, in una partita valevole per le qualificazioni al mondiale americano del ’94.

Quindi, con un mondiale diventato, ancora una volta, fuori dalla portata, è almeno importante per la nazionale boliviana provare ad interrompere questa striscia negativa nelle ultime partite da giocare fuori da La Paz.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @futebolextracampo

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"NON ACCADE DAL 1993": la maledizione della Bolivia
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Una statistica inquieta la nazionale boliviana, sempre più ai margini nel calcio che conta.
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