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Nibali ha trovato la risposta: basta grandi giri

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"Vincenzo Nibali - Giro d'Italia 2016" by Alobooom is licensed under CC BY-SA 2.0

Si è concluso anche l’ultimo Giro d’Italia con lo splendido duello tra Jai Hindley e Tao Geoghegan Hart per la vittoria finale. Una corsa a tappe straordinaria, che ha visto un andamento incerto finché tutti non hanno tagliato il traguardo di Milano, in una domenica dai mille colpi di scena. Anche quest’anno la Corsa Rosa non ha tradito le aspettative degli appassionati, eccezion fatta per i sostenitori di Vincenzo Nibali.

Forse qualcuno poteva aspettarsi che lo Squalo di Messina non rientrasse del tutto nella prima fascia dei corridori favoriti per vincere il Giro. Già nelle prime gare di una stagione falcidiata dall’emergenza Covid, Vincenzo non ha dimostrato lo smalto dei giorni migliori. Fermo restando che anche gli altri grandi favoriti per la maglia rosa hanno avuto diverse difficoltà, al punto da non poter completare la corsa.

Gente come Simon Yates e Steven Kruijswijk sono stati costretti ad alzare bandiera bianca già nei primi giorni. In particolare il corridore britannico ha fatto i conti con una positività al Covid che lo ha indotto a lasciare la corsa. E poi c’è stato il problema occorso a Geraint Thomas, che nel corso del briefing prima della terza tappa è finito rovinosamente per terra a causa di una borraccia, provando comunque ad arrivare al traguardo prima di annunciare il ritiro.

Un Nibali da un giorno

Tra i grandi delusi del Giro d’Italia 2020, in ogni caso, c’è Vincenzo Nibali. Aver concluso ancora una volta tra i primi dieci della classifica generale di certo non può bastare a un corridore abituato a vincere fin dai primi anni della sua carriera. Naturalmente, considerando le difficoltà degli altri grandi favoriti, anche lui si aspettava di fare meglio. Ma la sua ammissione di colpe dopo la tappa di Madonna di Campiglio è stata fin troppo chiara.

Io sono rimasto da solo, sono andato avanti fino a quando ho potuto e sono arrivato insieme alla maglia rosa (che in quella tappa era ancora il portoghese Almeida, ndr). Gli altri vanno più forte, c’è poco da dire. C’è un ricambio generazionale, è evidente che gli altri hanno dalla loro la carta d’identità. Credo di essere l’unico nato nel 1984 a lottare ancora con i primi. L’anno è stato difficile, complicato per tutti. La stagione è stata strana, in tanti ci siamo concentrati su eventi particolari, non sapevamo come saremmo arrivati qui”.

Dunque c’è tanta consapevolezza da parte del due volte vincitore del Giro, nonché ultimo italiano a trionfare al Tour de France. C’è la presa di coscienza che i bei tempi sono ormai andati. E allora ecco che le cose potrebbero cambiare per lui, tanto da pensare a un Vincenzo Nibali all’attacco nelle corse da un giorno. D’altronde lo abbiamo già visto in questa veste, perciò perché non provarci?

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Fonte immagine:   “Vincenzo Nibali – Giro d’Italia 2016” by Alobooom is licensed under CC BY-SA 2.0

Francesco Cammuca

Sommario
Nibali ha trovato la risposta: basta grandi giri
Titolo
Nibali ha trovato la risposta: basta grandi giri
Descrizione
Vincenzo Nibali ha chiuso in Top Ten anche questo Giro d’Italia. Ma lo Squalo ha capito che non può più essere un contender in un grande giro.
Autore
Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.