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America’s Cup: le velocità di New Zealand e Luna Rossa

Si parla dei Defender con picchi di oltre 60 nodi, troppo avanti per gli italiani

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Fonte immagine: Instagram

Il calendario della America’s Cup subirà l’ennesima variazione causa covid (la Nuova Zelanda sta scivolando nuovamente verso il lock down e quindi si ripartirà solo quando sarà possibile e non più dal programmato 6 marzo), si comincia però a fare qualche congettura su come scenderanno in mare le due imbarcazioni pronte per la finalissima. 

Dai campi di allenamento infatti, filtrano alcune indiscrezioni che potrebbero dare un primo indizio su quanto i “Defender” siano realmente i favoriti per la vittoria. 

I vantaggi di New Zealand

Prima ancora che lo scontro in regata, da parecchi giorni i campioni in carica hanno cominciato la loro strategia fuori dall’acqua, con con continue polemiche inerenti alla lite per quanto riguarda le regole che dovranno essere utilizzare per la sfida. New Zealand infatti accusa gli italiani di non voler accettare le sue proposte (che vorrebbero cambiare le regole in corsa), mentre dal lato Luna Rossa si vuole ovviamente mantenere quelle avute nelle regate fino ad ora. 

Ma non è l’unico dispetto dei Defender, che ancora devono comunicare ai rivali informazioni fondamentali come il nuovo campo di regata (cosa che invece loro conoscono bene, prendendo un vantaggio enorme in termini di preparazione). Il tutto legittimo naturalmente, ma certo da un lato dimostra forse quanto New Zealand tema la barca italiana. 

Le velocità di punta: New Zealan è di un altro pianeta?

Ma malgrado i comportamenti facciano pensare a un qualche timore verso Luna Rossa, le indiscrezioni che filtrano proprio dagli allenamenti in mare di New Zealand, potrebbero invece dare una vera e propria svolta riguardo a possibili pronostici. 

Sembra infatti che la velocità di punta dei Defender, abbia toccato un picco addirittura di oltre 60 nodi! Ovvero oltre 111 chilometri orari. Una velocità pazzesca, mai sostenuta prima da imbarcazioni di questo tipo. 

Certo a mettere in giro queste prime voci, è stato un giornalista inglese, Magnus Wheatley. Il che potrebbe quindi essere l’ennesima strategia della paura messa in atto proprio per favorire ulteriormente New Zealand. 

Luna rossa di suo, non può che continuare ad allenarsi al meglio come fatto fino ad ora. Le sue potenzialità, al contrario di quelle di New Zealand, sono note e ben conosciute. 

La barca italiana ha raggiunto il record di 49,12 nodi durante le gare della Prada Cup (proprio contro gli inglesi di Ineos), con un vento forte intorno a 18 nodi. Anche per Luna Rossa negli allenamenti in particolari condizioni, si è comunque arrivati a superare i 50 nodi, ma siamo comunque ben lontani dalle presunte velocità degli avversari. 

L’unico modo insomma per vedere realmente quale sarà la barca più veloce, è aspettare sabato 6 marzo (o la data che verrà indicata), quando sarà solo il campo a decretare il vincitore (e oltre a essere veloci, bisognerà anche essere più bravi). 

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America's Cup: le velocità di New Zealand e Luna Rossa
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America's Cup: le velocità di New Zealand e Luna Rossa
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America's Cup: le velocità di New Zealand e Luna Rossa. Si parla dei Defender con picchi di oltre 60 nodi, troppo avanti per gli italiani
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