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NBA, la nuova stagione dovrebbe ripartire dalla “bolla”

los angeles lakers
Fonte immagine: Flickr

La stagione NBA più assurda di sempre – fatta forse eccezione per la 1998/99 interrotta per lo sciopero dei giocatori – sta vivendo il suo atto conclusivo. È cominciata nella notte italiana tra mercoledì e giovedì la finale tra i Los Angeles Lakers e i Miami Heat. Ed è cominciata come tutti si attendevano, con la larga vittoria ottenuta dalla squadra guidata da LeBron James ed Anthony Davis, che non ha avuto pietà dei propri avversari.

Nel frattempo, però, si inizia a programmare la prossima stagione, dietro alla quale ci sono ancora troppi interrogativi ai quali rispondere e tanti nodi da sciogliere. Ci ha provato Adam Silver a dare qualche risposta, per quella che sarà la NBA che verrà. Il commissioner della principale lega cestistica al mondo ha fatto capire che ci vorranno ancora un paio di mesi, prima che la nuova stagione possa vedere la luce.

L’ipotesi migliore è quella di non partire prima di gennaio 2021. Più raccolgo informazioni e più mi convinco di questa idea. L’obiettivo è quello di giocare una stagione regolare con 82 partite, nelle arene delle squadre e davanti ai tifosi”. Dunque, secondo Adam Silver, bisognerà attendere la fine di questo nefasto 2020, prima che la NBA possa ripartire. Ma i dubbi non riguardano solo la data di partenza del nuovo campionato.

Silver, infatti, si augura di poter tornare a ricevere i tifosi, magari in maniera contingentata. Anche se l’ipotesi di una partenza dalla “bolla” non è poi così peregrina: “Sulla base di quanto ho letto, non c’è quasi nessuna possibilità che un vaccino sia distribuito prima dell’inizio della prossima stagione. Tuttavia, non vedo lo sviluppo di un vaccino come un prerequisito: ovviamente non avremo 19.000 persone nell’edificio, ma con protocolli appropriati in termini di distanza e con test avanzati, saremo in grado di far tornare pochi tifosi nelle arene”.

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Francesco Cammuca