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Napoli vs Milan: la sfida nei numeri delle prime giornate

Guidano il campionato, sono in forma e giocano bene. Ma qual è la squadra migliore?

Fonte immagine: Profilo Instagram @officialsscnapoli

Che Napoli e Milan siano state le due assolute protagoniste di questo avvio di campionato, lo dice prima di tutto la classifica. Filotto di sette vittorie su sette per Spalletti, mentre Pioli per l’unico pareggio con la Juventus si tiene a due punti di distanza.

Ma al netto dei punti conquistati sul campo e di un gioco che certamente fa di entrambe tra le migliori di questa fase di campionato, quali sono le differenze tra le due squadre? Proviamo a scoprirlo proprio analizzando i numeri di queste prime giornate.

Napoli vs Milan: chi è il migliore in attacco?

Si parte dai 18 gol segnati dalla banda di Spalletti, contro i 15 per i ragazzi di Pioli. Un macro dato confermato poi anche dai tentativi di conclusione verso la porta, anche in questo caso ad appannaggio dei partenopei con 115 tiri contro i 106 dei rosso neri.

Entrambe hanno dovuto fare i conti con qualche assenza nel reparto, con il Milan in particolare che ha fatto a meno sia di Giroud sia di Ibra per tutta questa prima fase. L’assenza di Mertens in casa Napoli invece è stata ampiamente coperta da un super Osimhen per ora.

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Napoli vs Milan: chi è il migliore in difesa?

Anche qua la distanza non è molta: 3 le reti subite dagli azzurri contro le 5 del Milan. Una piccola differenza anche nei tiri concessi a partita, sempre a favore del Napoli con sole 60 occasioni lasciate agli avversari contro le 73 dei rosso neri.

La squadra di Pioli però sembra decisamente più aggressiva e fisica in campo, come dimostrano i 166 duelli aerei (contro 131) e i 109 contrasti (contro 98). Decisamente di più anche i falli fatti dal Milan, 93 contro 77.

Chi gioca meglio quindi?

Difficile da dire ovviamente, visto che tantissime sono le componenti e le variabili. Possiamo però dire che sicuramente giocano in maniera molto diversa. Spalletti è in netto vantaggio sul possesso palla (59% contro 54%) e ancora di più per il numero di passaggi, segno che da una parte abbiamo un gioco fatto di una fitta rete di passaggi che tentano di forzare le difese avversarie, dall’altra invece alcune accelerazioni che provano più a strappare il gioco, soprattutto in ripartenze.

Lo dimostra anche il dato dei dribbling, questa volta a favore del Milan per 156 a 111. Uomo contro uomo quindi, dove la qualità dei singoli può in effetti avere la meglio e aprire spazi (non a caso Theo Hernandez è un elemento chiave in questo senso). Non c’è quindi un “migliore” in assoluto, ma vedremo a fine stagione quale di queste due caratteristiche tattiche avrà avuto la meglio. La strada è ancora molto lunga!

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