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MotoGP, saltano anche le gare di Silverstone e Philipp Island

Fonte immagine: Wikipedia Commons

L’emergenza legata al Coronavirus sta falcidiando in maniera netta i calendari dei Campionati del Mondo per il settore Motorsport. E se in Formula 1 si sta pensando a una tiepida ripartenza già dal mese di luglio, con due appuntamenti consecutivi in Austria, invece la MotoGP ha appena annunciato che due tra le corse storiche di ogni stagione non si disputeranno in questo infausto 2020.

La Dorna ha infatti annunciato l’ufficialità della cancellazione dalla stagione 2020 dei Gran Premi di Gran Bretagna e Australia, che avrebbero dovuto corrersi rispettivamente sui circuiti di Silverstone e Philipp Island. In particolare, la mancata disputa della corsa nella terra d’Albione è forse la rinuncia più dolorosa che la MotoGP è costretta a fare quest’anno, considerando il valore storico della gara.

Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ovvero dal 1949, la gara di Silverstone non era mai saltata. Oltre sessant’anni dopo, invece, è arrivato l’annuncio dell’arrivederci per gli appassionati inglesi al 2021. Il Gran Premio di Gran Bretagna avrebbe dovuto disputarsi nell’ultimo weekend di agosto, tra il 28 e il 30, ma la situazione del Covid nel Paese ha indotto la Dorna a evitare.

Niente MotoGP neanche in Australia, nonostante l’appuntamento a Philipp Island fosse in programma tra il 23 e il 25 ottobre. Evidentemente, nonostante manchino ancora cinque mesi prima di portare il Circus delle due ruote in Oceania, si è optato per una soluzione più guardinga. Dolorosa, ma comprensibile.

Francesco Cammuca

Fonte immagine: Wikipedia Commons