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Una MotoGP senza padroni. In attesa di Marquez

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Sono andate in archivio le prime cinque gare del campionato del mondo classe MotoGP più assurdo della storia. Un calendario particolarmente condensato, e probabilmente non ancora ultimato, visto che al momento sono presenti quattordici gare. E quindi ancora nove appuntamenti da disputare. Finora sono state ufficializzate solo competizioni in programma nel Vecchio Continente.

Ma così com’è avvenuto per la Formula 1, che ha annunciato nuovi appuntamenti in programma in inverno in Turchia, Bahrain e Abu Dhabi (dove si disputerà l’ultima gara), presto potrebbero arrivare nuovi Gran Premi in calendario. Ed è probabilmente questo l’auspicio di Marc Marquez, il quale non ha ancora messo a segno punti e vede messo in serio pericolo il suo trono di re delle due ruote.

Anche se, a dire la verità, finora i suoi rivali non sono riusciti ad affermarsi in maniera ferrea e convinta verso la conquista del titolo iridato. Anche perché, fatta eccezione per la doppietta di Fabio Quartararo al debutto a Jerez de la Frontera, c’è stato molto equilibrio nelle successive tre gare. Altrettanti vincitori diversi, ovvero Brad Binder, Andrea Dovizioso e Miguel Oliveira.

Ma soprattutto un rendimento abbastanza mediocre proprio da parte del centauro francese, che nelle tre gare che hanno fatto seguito alla sua doppietta ha ottenuto appena 20 punti. Attualmente Quartararo è in testa alla classifica del Mondiale, ma il fatto che nessuno riesca a prendere il largo può indurre a pensare che anche il 2020 possa essere l’anno di Marc Marquez. Proprio perché i suoi rivali si stanno togliendo punti importanti a vicenda.

Prendiamo l’esempio di Dovizioso, che è stato bravo nel doppio appuntamento in Austria con una vittoria e un quinto posto. Ma la sensazione è che la Ducati non sia performante a tal punto da consentirgli di competere per il mondiale. Il tutto nonostante sia ad appena tre lunghezze di ritardo dal Diablo e con ben 67 punti di vantaggio sullo zero di Marquez. Ma se la Desmo piange, la Yamaha di certo non ride.

A parte qualche fiammata di Valentino Rossi, infatti, la moto delle tre diapason sta facendo fatica con il suo team ufficiale. Soprattutto perché finora la grande delusione del 2020 risponde al nome di Maverick Viñales. Lo spagnolo ha più punti del suo compagno di box (48 contro i 45 di Vale), ma non riesce a esprimersi al meglio, anche perché non riesce a tenere il ritmo dei migliori e non ha grande confidenza con il mezzo.

Tra le altre cose, la prossima corsa andrà in scena tra un paio di settimane, con il doppio appuntamento del 13 e del 20 settembre a Misano Adriatico. In quella circostanza dovrebbe rientrare Marquez, con tutti gli interrogativi sul suo stato di forma. Se dovesse stare bene, sarebbero guai per tutti.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca