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Berlusconi riporta il Monza in B. E sogna l’incrocio col ‘suo’ Milan

Fonte immagine: Facebook

La notizia è divenuta ufficiale due giorni fa, dopo che si è concluso il Collegio Federale del calcio italiano. Sono state decretate le promozioni, in particolare quelle nelle categorie inferiori alla serie A. E uno degli esiti che hanno fatto maggiormente rumore riguarda la promozione del Monza tra i cadetti. Un ritorno importante, quello della formazione brianzola, ma anche il primo traguardo tagliato da Silvio Berlusconi.

Da quando l’ex patron del Milan – uno degli uomini più vincenti della storia del calcio europeo – ha deciso di sposare la causa monzese, questo è di fatto il primo campionato vinto. Ma il Cavaliere sogna che questo sia solo il primo di una serie di traguardi da tagliare. In fondo lo stesso Berlusconi ha fatto capire di voler lasciare un segno importante per la storia presente e futura di una società che sta provando a risollevarsi.

Lo si è visto fin dai primi mesi della sua nuova “discesa in campo”, quando impose i primi diktat ai suoi giocatori. Zero tatuaggi, solo giocatori italiani e comportamento esemplare in campo e fuori. Poi ovviamente ci sono stati gli investimenti, per cercare di costruire una squadra che fosse capace di uscire dalle sabbie mobili di una serie C, che è sempre difficile da governare anche per le squadre costruite per vincere.

Ora, grazie anche all’interruzione prematura a causa del Coronavirus, il Monza torna tra i cadetti ma non sembra volerlo fare per restare. O almeno questa è l’intenzione svelata da Berlusconi: “Ho brindato a tavola con mia figlia visto che non possiamo fare feste pubbliche. Il merito è dei ragazzi, degli allenatori, dei dirigenti e soprattutto di Galliani che è sempre stato molto attivo e presente. Dobbiamo prendere soprattutto giocatori che siano inferiori ai 23 anni, stiamo cercando i migliori giocatori delle squadre di Serie B e qualcuno anche di Serie C”.

E ora il sogno è quello magari di vivere la sfida del suo cuore. Milan contro Monza, una partita che non si è mai giocata se non in amichevole, durante l’esperienza da patron rossonero per l’ex premier. Il quale svela come si dividerebbe il suo cuore: “ Magari non indosserò nessuna sciarpa (ride, ndr). Il mio cuore batte al 50% per il Milan e al 50% per il Monza. Ma adesso dobbiamo pensare alla Serie B e a conquistare un’altra promozione”.

E poi la curiosità, svelata ai microfoni di Telelombardia, riguarda due grandi giocatori della storia recente del Milan che Berlusconi si augura di avvicinare al Monza. Magari dopo un clamoroso e storico approdo in serie A: “Ibrahimovic era un nostro obiettivo vero come lo è stato Kakà: poi si sono create delle difficoltà extra-calcistiche e abbiamo dovuto rinunciare. Ma nel calcio non si sa mai: lo dico sia per lui che anche per Kakà”.

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Francesco Cammuca