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Mondiale in Qatar: Antonio Rudiger ha donato tutti i proventi ai bambini della Sierra Leone.

Originario della zona per parte di madre, ha consentito costose operazioni chirurgiche per curare il “piede torto congenito”.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @toniruediger

Il mondo del calcio è pieno di esempi positivi da seguire, ma che soprattutto rincuorano e che ci fanno ben sperare che ancora nel mondo possa esistere un minimo di buon cuore.

Questa volta, per la rubrica “calcio e beneficenza”, troviamo in pole position proprio Antonio Rudiger.

Il giocatore in questione ha infatti deciso di donare in beneficenza tutti i proventi del Mondiale in Qatar ai bambini della Sierra Leone, luogo di cui la madre risulta essere originaria, al fine di consentire tutta una serie di costose operazioni chirurgiche che sono indispensabili per la cura del piede torto congenito, una patologia che attanaglia molti.

A goderne, sono stati ben 11 bambini, anche grazie all’organizzazione impeccabile dell’ente tedesco Bigshoe, ma soprattutto il giocatore della Germania che ha affermato: “Fa male vedere le circostanze in cui crescono i bambini della Sierra Leone. Durante l’intervento chirurgico, il disallineamento viene corretto prima che i pazienti possano finalmente camminare e partecipare alla vita sociale, dopo diversi mesi di cure.”

Un intervento che per chi lo riceve significa tanto, dato che queste disabilità sono altamente stigmatizzate socialmente nel paese africano. I pazienti non solo sono costretti a fare affidamento sulle stampelle per il resto della loro vita, ma sono anche socialmente isolati, vittime di bullismo e hanno poche possibilità di trovare un lavoro e condurre una vita normale.

A volte basta poco per fare del bene, ma anche quando ci vuole un po’ di più è bello pensare che esistano persone al mondo di questo stampo.

Bravo Rudiger!

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Fonte immagine: Profilo Instagram @toniruediger

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