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Mir, vittoria con vista sul Mondiale

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Fonte immagine: Facebook

Dodici gare disputate, due ritiri nelle prime tre gare, ma al tempo stesso il comando della classifica del mondiale piloti della classe MotoGP. Il tutto quando il calendario mette i centauri della classe regina al cospetto degli ultimi due appuntamenti della stagione. Joan Mir si avvia verso le ultime due gare, ovvero il bis di Valencia e il gran finale in quel di Portimao, con un vantaggio che nessuno si aspettava che potesse avere.

Il pilota spagnolo della Suzuki, nonostante i due “zero” nelle prime tre gare della stagione, è in realtà il manifesto della continuità e della concretezza. Soprattutto se pensiamo che è riuscito a portare a casa la prima vittoria stagionale solo domenica scorsa, al dodicesimo tentativo di questo pazzo e incredibile 2020. Ma a parlare per lui sono i 37 punti di vantaggio sui più immediati inseguitori, ovvero Fabio Quartararo e il compagno di box Alex Rins.

Non si può più sbagliare

Abbiamo parlato a più riprese del fatto che questo campionato del mondo della classe MotoGP sembrava l’annata in cui nessuno voleva vincere. Si è complicato la vita lo stesso Quartararo, clamorosamente efficace nel doppio appuntamento inaugurale di Jerez. Non è riuscito a fare bene Andrea Dovizioso, che ha vinto in Austria ma si è perso per strada. E anche Maverick Vinales e Franco Morbidelli non sembrano all’altezza del compito.

E allora godiamoci la splendida stagione che sta mettendo a segno Mir. Uno che ha ottenuto sette podi in otto appuntamenti, con in mezzo l’unica debacle nella strana gara di Le Mans. Uno che ha saputo approfittare delle debolezze dei suoi rivali per il titolo, tra cadute e gare sottotono con punti scippati a vicenda dai vari protagonisti, per risalire la china e prendersi il meritato primato. Ora, con un secondo posto già a Valencia tra pochi giorni, Mir potrebbe prendersi un titolo meritatissimo.

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Francesco Cammuca