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Una Serie A mai così bella

4 squadre in 4 punti. Il Milan si riprende la vetta ma le inseguitrici sono agguerrite più che mai. Ritmo, intensità e qualità di gioco le rendono imprendibili…

La lotta allo scudetto della Serie A si fa avvincente
Fonte immagine: *Pagina Facebook Atalanta Bergamasca Calcio

Il pirotecnico sabato di campionato di Serie A  che ha visto impegnate le prime quattro squadre della classifica ci lascia in eredità la sensazione che a fine campionato sarà davvero difficile non ritrovarle, magari a posizioni invertite, ad occupare i posti utili per accedere alla prossima Champions League.

Tutte hanno la possibilità di poter dire la loro nella corsa scudetto e come ho affermato solo qualche giorno fa, saranno tantissime le variabili che andranno ad incidere per stabilire i futuri campioni d’Italia. L’imminente ultimo turno di coppe europee ci consentirà di avere le idee più chiare sui futuri impegni delle protagoniste della Serie A, soprattutto per chi ha ancora la qualificazione appena ad un filo.

 

Inter dominante

Senza andare eccessivamente oltre con i pensieri e le valutazioni, atteniamoci a ciò che è accaduto nell’ultimo week-end. Chi esce trionfante da questo turno di campionato è l’Inter che asfalta la Roma in maniera addirittura più netta di quanto dica il risultato. I nerazzurri hanno fatto uno step importante rispetto alla passata stagione, giocano in maniera organica, sfruttano la regia di Brozovic, il dinamismo di Barella, la qualità tecnica di Calhanoglu e i movimenti forsennati degli esterni. La spietata finalizzazione degli attaccanti è una logica conseguenza. Inzaghi ha dato ritmo e organizzazione alla squadra, difficile non considerarla la favorita numero uno per la vittoria finale. Alla Roma non resta che raccogliere i cocci e sperare di recuperare gli uomini chiave per il gioco di Mourinho.

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Spettacolo da Premier

Emozioni e gol anche in Napoli-Atalanta. Ritmi vertiginosi, giocate sopraffine e una mentalità offensiva di livello europeo. Gli uomini di Gasperini la vincono in rimonta perché, dopo il vantaggio di Mertens, a differenza dei partenopei falcidiati dagli infortuni, possono contare su ricambi adeguati dalla panchina, Ilicic su tutti. Ma ciò che stupisce è  la rete del pareggio: Toloi (un centrale) vede l’inserimento di Demiral (un altro centrale!) che scaraventa sotto la traversa un destro micidiale. L’Atalanta non si ferma e la porta a casa con Freuler che segue l’inserimento di Ilicic e batte Ospina. Il Napoli non esce ridimensionato da questo scontro diretto ma deve sperare di recuperare i suoi pezzi da 90 altrimenti si fa veramente durissima.

 

La capolista (non) per caso

Vince anche il Milan in quella che è poco più di un’amichevole contro la Salernitana. I rossoneri chiudono la pratica senza affondare eccessivamente e possono pensare al Liverpool, vero spauracchio sulla strada degli ottavi di Champions. Servirà un’altra impresa dopo quella di Madrid e non potendo contare sulla rosa al completo le speranze sono ridotte al lumicino. I rossoneri però mantengono la loro identità, pressing offensivo, possesso palla, ritmi alti e verticalizzazioni improvvise con Brahim Diaz sempre efficace a muoversi tra le linee. E nonostante le tante assenze nel reparto offensivo, possono contare su Ibrahimovic. Con lui si sa, tutto può succedere.

 

Un distacco (quasi) incolmabile

Tanti modi diversi di concepire il calcio ma tutti con l’obiettivo di proporre un calcio offensivo, veloce e brillante. Le quattro regine del campionato hanno scavato un solco profondo rispetto a chi occupa la posizione dal quinto posto in giù. I 7 punti di distacco sarebbero anche recuperabili ma la percezione è diversa. La Fiorentina di Italiano è l’unica che si avvicina alle grandi ma spesso tende a perdersi in un bicchiere d’acqua, come accaduto a Empoli dove ha buttato via punti preziosissimi. La Juventus sta cercando di uscire pian piano dalla crisi di  risultati ma se i ritmi bassi possono bastare ad avere la meglio di Salernitana e Genoa, servirà ben altro per accorciare la distanza dal preziosissimo quarto posto. Discorso analogo per le romane, discontinue e incomplete, alle quali servirebbe qualche innesto nei punti giusti per poter pensare di competere con chi si contende la gloria e le posizioni che contano.

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Fonte immagine: *Pagina Facebook Atalanta Bergamasca Calcio