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L’editoriale di Jack Bonora: Mihajlovic VS Gasperini

Fonte immagine: Instagram

Quando ho letto che la bravissima Maria Caterina ha scritto della lite tra Mihajlovic e Gasperini, ho pensato subito che il mio primo editoriale scritto lo avrei dedicato ad un’opinione sul tema.

Il tempo solo di sbollire la rabbia, perchè il mio Bologna aveva appena perso 1 a 0 in casa dell’Atalanta, al termine di una partita equilibrata che, tutto sommato, si poteva anche pareggiare. Ma veniamo alla lite, che ho seguito molto bene perchè mentre commentavo la partita in tv avevo a disposizione l’audio del campo in sottofondo.

La prima sensazione è che si sia creata una situazione da torneo dei bar, neanche da calcio d’agosto, men che meno da campionato. E tutto sommato mi ha divertito, perchè questa appendice di stagione ci può regalare situazioni che presumibilmente non vivremo mai più ( e lo speriamo…). L’ errore lo commette Gasperini che non deve rivolgersi ai giocatori del Bologna che chiedono un’ammonizione, legittimamente o meno, per il giocatore che ha falciato Skov Olsen.

Nota a margine, per me si tratta di un intervento normalissimo da non sanzionare con il cartellino giallo: diciamo un fallo, se proprio vogliamo, da giallo molto sbiadito. Però Gasp si fa sentire e, come detto, sbaglia. O, forse, molto più semplicemente, dimentica che in uno stadio vuoto si sente tutto.

Stesso errore che ha commesso, qualche settimana prima, il giocatore del Bologna Soriano, quando ha detto a Pairetto “sei scarso”. Al di la che abbia ragione o meno, l’affermazione è echeggiata nell’impianto e il direttore di gara che, probabilmente, prima del lockdown avrebbe fatto finta di non aver sentito, ha estratto il cartellino rosso. Ecco, Mihajlovic non ha fatto finta di non aver sentito e a Gasperini non le ha certo mandate a dire, sicuramente non usando toni la lord inglese e frasi da Accademia della Crusca. Premesso che Sinisa è uno dei primi cinque al mondo con cui non litigherei ( e non parlo solo di sportivi, ci metto in mezzo anche i protagonisti di Gomorra, Suburra e Romanzo criminale…) ha sicuramente avuto il diritto di difendere la propria squadra in toto.

Ma non preoccupiamoci, finirà tutto con lo stesso abbraccio con il quale i due allenatori si sono salutati ad inizio partita, perchè di questi episodi nello sport, e nella vita, ce ne sono mille. Magari, in un altro editoriale, ve ne racconterò qualcuno….

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Jack Bonora