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Fanta Hibet – Il meglio e il peggio della QUATTORDICESIMA giornata

Gioie e dolori per i fantallenatori. Scopri se qualcuno di questi fa parte della tua rosa.

top e flop fantacalcio
Fonte immagine: *Pagina Instagram @sassuolocalcio

Mertens come ai vecchi tempi

 Era il 2016, l’allenatore del Napoli era Maurizio Sarri che aveva puntato tutto su Milik. Ma il polacco si fa male seriamente e allora il mister toscano deve inventarsi qualcosa. E’ così che Ciro Dries Mertens diventa il calciatore più prolifico della storia del Napoli. A distanza di 5 anni si ripropone la circostanza e Mertens non tradisce. Doppietta di una bellezza accecante, standing ovation e Napoli primo in classifica solitario. Meglio di così…

 

Reina e Maignan, domenica da dimenticare

Il portiere è sempre colui che paga per tutti, soprattutto al fantacalcio. I portieri di Lazio e Milan vivono una giornata complicata pur non avendo colpe specifiche sui gol subiti. Pagano difese svagate e la spietatezza degli attaccanti avversari senza poter opporre resistenza. I gol di Scamacca e Mertens sono perle assolute ma finire tra i peggiori di giornata è comunque inevitabile.

 

Kjaer da 3, capita anche a lui

Rarità. Trovare la colonna portante della difesa rossonera tra i peggiori di giornata è evento assai inconsueto. Contro il Sassuolo va in affanno come non mai, complice il fatto di aver giocato la terza partita in 8 giorni, non semplice per uno come lui che ha bisogno di gestirsi. L’autorete di tacco sulla ribattuta di Maignan è pura sfortuna ma al di là di questo episodio la prestazione è parecchio insufficiente.

 

Un Candreva così non si è mai visto

6 gol e 3 assist in 14 giornate. Un ruolino di marcia impressionante per l’esterno della Sampdoria che sta letteralmente trascinando i blucerchiati in una zona di classifica più consona al suo blasone. Una continuità di prestazioni che Candreva non ha mai avuto in carriera, a parte il triennio laziale a cavallo tra il 2013 e il 2016 in cui riuscì ad andare a rete 32 volte in 3 stagioni. Il sospetto è che possa eguagliare e superare quel bottino ben prima del termine della stagione.

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Berardi-Scamacca affondano il Milan

Un noto telecronista direbbe “proprio lui il più atteso!” e in effetti Berardi contro il Milan è una vera e propria sentenza. Decimo gol contro i rossoneri in carriera, solita prestazione di qualità e settimo gol stagionale condito da 3 assist. Le sue presenze in questa rubrica non si contano più. Insieme all’esterno calabrese si esalta anche il centravanti di Dionisi che sconquassa la difesa rossonera generando anche l’autorete di Kjaer. Per entrambi partita enciclopedica.

 

Nzola, una sciocchezza imperdonabile

La doppietta contro l’Atalanta aveva illuso i suoi fantallenatori, in molti non hanno esitato a schierarlo contro il Bologna fiduciosi che potesse ripetersi. E invece l’attaccante angolano dello Spezia si è reso protagonista del fallo di mano che ha generato il rigore poi trasformato da Arnautovic a pochi minuti dal termine. Errore da matita rossa che costa al suo Spezia un punto prezioso nella giornata in cui le ultime 3 muovono la classifica.

 

L’immancabile Zapata

Per il buon Duvan vale il discorso fatto per Berardi. In questa rubrica sta diventando una presenza fissa. Non gioca la solita partita devastante ma tiene costantemente in apprensione la difesa bianconera. Non appena gli arriva una palla giocabile la scaraventa sotto la traversa e alla fine risulta il gol della vittoria per la Dea, un trionfo a Torino che mancava addirittura dal 1989. Un motivo in più per entrare nella storia.

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Fonte immagine: *Pagina Instagram @sassuolocalcio