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I giocatori di serie A rigenerati dopo lo stop del campionato

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La ripartenza dopo il lungo stop. Era questa la più grande incognita tra le venti formazioni che avrebbero dovuto disputare le ultime tredici partite prima di chiudere la serie A. Ma alla fine, in mezzo a tante difficoltà e a una gestione oculata da parte dei tecnici e ai membri degli staff tecnici, la pagnotta è stata portata a casa. Con risultati più o meno incoraggianti, ma tutto sta per concludersi. Mancano le ultime due giornate, poi sarà ‘rompete le righe’ per tutti, tranne le formazioni impegnate nelle coppe.

Ma chi sono stati i giocatori che sono riusciti a far vedere le cose migliori, dopo la ripresa del campionato? Il primo nome che ci viene in mente è quello di Hakan Calhanoglu, un autentico oggetto misterioso nelle prime 25 giornate, per poi diventare il gioiello di un Milan a dir poco brillante. Cinque gol e sette assist in dieci partite per il turco, diventato un altro giocatore grazie alla cura Pioli.

Impossibile non menzionare due attaccanti che hanno fatto le fortune delle rispettive formazioni di “provincia”. Il primo è Kevin Lasagna, il pennellone che all’Udinese non ha fatto benissimo prima dell’interruzione causata dal lockdown, ma sempre in gol nelle prime partite dopo la ripresa, prima di godersi un meritato riposo. L’altro è Federico Bonazzoli: la sua storia parte dagli ultimi posti della panchina della Sampdoria, prima di prendersi un posto da titolare a suon di gol da favola.

Una menzione a parte la merita Musa Barrow. L’attaccante gambiano ha lasciato l’Atalanta per assenza di spazio, il Bologna e in particolare Mihajlovic lo hanno accolto a gennaio a braccia aperte. Risultato? Sei gol (quasi tutti decisivi) e due assist in nove partite, e felsinei salvi con abbondante anticipo.

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Francesco Cammuca