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Messi sfida tutti: “Ai Mondiali nessuno sarà felice di affrontarci”

Il fantasista dell’Argentina non vuole porsi limiti oppure obiettivi per la Coppa del Mondo

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Fonte immagine: Profilo Instagram @leomessi

Leo Messi non fa sconti, quando parla delle tante critiche ricevute in Nazionale: “Ho sempre sentito l’affetto della gente, anche se gran parte del popolo argentino non mi ha perdonato niente. Nel 2006 non sono praticamente sceso in campo. Nel 2010 abbiamo vissuto un periodo particolare con Maradona. Siamo arrivati al mondiale soffrendo e comunque è stato molto bello anche se è finito come è finito. Poi abbiamo perso due Copa America e ci hanno attaccato da ogni pare. E anche dopo la sconfitta in finale nel Mondiale 2014 la critica è stata ingiustamente feroce”.

Il fantasista dell’Argentina è convinto di una cosa, relativa alla Copa America vinta un anno fa. Solo la vittoria in finale ha spazzato via le possibili critiche nonostante un grande cammino: “Sono certo che se avessimo perso la finale di Copa América 2021 contro il Brasile, sarei stato sommerso ancora di più dalle polemiche. Dopo quella vittoria è cambiato tutto. Non ci si limita più a pensare solo a vincere a perdere. Stiamo vivendo un momento sereno, dopo tante sconfitte e amarezze”.

Il sogno mondiale di Leo Messi

Direttamente dal ritiro della Nazionale Albiceleste, Messi ha parlato ovviamente di Mondiali. La Pulce non vuole porsi limiti e obiettivi: “Arriva in un momento in cui ho imparato a vivere le cose in modo diverso e nel frattempo si è  formato un gruppo molto bello. Scaloni è bravissimo a preparare le partite ed è un grande comunicatore. Semplice, diretto, realistico. Ha vissuto la nazionale, sa cosa significhi e per questo ha scelto senza pensare troppo a quello che dicevano gli altri. Non conosciamo appieno la nostra reale portata perché non abbiamo incrociato molte europee ma vale anche per loro”.

Il giocatore del Paris Saint Germain è consapevole della presenza di grandi rivali. Sono due in particolari quelli che l’ex Barcellona mette nel mirino: “Pensiamo a vincere la prima partita, poi con il tempo valuteremo progressi e prospettive. Di certo nessuno avrà piacere ad incontrarci, ma è necessario non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. Guai a pensare di essere campioni, occorre procedere per gradi, anche perché la concorrenza è tanta ed agguerrita. Il Brasile e la Francia fanno paura”.

Vedremo come andrà l’ultimo ballo iridato della Pulce.

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