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Ciro Mertens rinnova col Napoli e lo fa con un video. La diatriba tra il Valencia e la Comics per il pipistrello sullo stemma!

Il pipistrello, Batman e la diatriba col Valencia

Torna spesso in auge una delle polemiche più incredibili e gustose dell’intero panorama calcistico internazionale.

Non tutti sanno che il pipistrello è l’animale che campeggia sullo stemma della gloriosa squadra del Valencia F.C.

Vincitrice di sei titoli spagnoli, di cui tre conquistati in periodo di seconda guerra mondiale, la squadra dei Blanquinegres  dell’oggi proprietario Anil Murthy, milita nella Liga, il massimo campionato iberico.

I pipistrelli lottano anche quest’anno nella parte alta della classifica della Liga, oggi come oggi pienamente invischiati nella lotta per la conquista di un posto in Champions League.

I pipistrelli abbiamo detto, sì, l’animale che lega Batman al suo destino.

Ed è proprio su pipistrelli e su Batman che gira da anni l’incredibile diatriba che la squadra spagnola e la DC Comics mettono in scena a cadenza regolare.

La casa editrice di fumetti e cartoni animati statunitense, ha infatti denunciato a più riprese il club calcistico per, a loro dire, un uso improprio dell’animale sullo stemma.

La risposta della squadra è sempre e comunque la stessa, visto che il simbolo campeggia non solo sullo stemma della squadra, ma anche su quello della città da qualcosa come 800 anni!

La storia è pure molto bella, visto che Valencia era impegnata a inizio 1200 in una battaglia contro gli arabi, pronti a sferrare un attacco a sorpresa in una notte d’estate.

Il caso volle che un pipistrello, impaurito dall’incedere notturno degli invasori, entrò nelle secrete valenciane, sbattendo contro un tamburo che emanò un suono piuttosto fragoroso che mise in guardia i soldati pronti a difendere la propria città.

Il re di quel tempo, Jaime I, decise di inserire il pipistrello nella parte alta dello stemma cittadino, ben prima che la Comics lo utilizzasse per i propri, seppur legittimi, scopi commerciali.

Giudicate voi…

Ciro Mertens rinnova

È uno dei giocatori che più hanno fatto sognare i tifosi del Napoli, ha appena scippato lo scettro di miglior marcatore della storia degli azzurri all’amatissimo ex capitano dei partenopei Marek Hamsik e, nel primo pomeriggio di mercoledì ha firmato il suo rinnovo alla corte di De Laurentiis.

Stiamo ovviamente parlando di Ciro Dries Mertens, il quale ha appena postato il suo video di ringraziamento ai tifosi e alla squadra sui social annunciando in pompa magna che giocherà con Napoli fino al 2022.

Secondo gianlucadimarzio.com, infatti, Mertens avrebbe chiuso un nuovo accordo col presidentissimo azzurro che lo legherebbe per altre due stagioni alla sua attuale squadra per 4 milioni annui più bonus.

Battuta così sul filo di lana la concorrenza di Inter e di Roma che avrebbero voluto portare a Milano e nella capitale uno dei giocatori più prolifici del recente passato del nostro campionato maggiore.

Questo il video postato dall’attaccante del Napoli su Twitter:

Rob Young e il suo sondaggio sul 7-Max

Sembrerebbe pronto all’esordio il nuovo formato 7-Handed lanciato sul mercato dall’azienda con cui collabora Rob Young, il quale ha postato sul proprio sito un sondaggio che si propone come obiettivo quello di tastare il polso ai giocatori.

La cronistoria dei format online e live degli ultimi due decenni, fa capire che spesso si prendono delle grosse cantonate quando si tratta di immettere sul mercato un prodotto innovativo.

Successe il contrario quando il Six-Max entrò in scena poco dopo l’esplosione del poker con un clamoroso successo, tanto da diventare una delle migliori innovazioni del mondo del poker, al pari delle specialità facenti capo al Progressive Knock Out, per dirne una.

Se invece vogliamo fare riferimento al mero conteggio dei giocatori impegnati al tavolo, i più esperti ricorderanno che la cifra maggiormente battuta era quella dei 10 players per tavolo, scesa poi a nove anche per una questione di comodità per i giocatori stessi.

Con l’eight Max si è arrivati ad un giusto compromesso tra l’aggressività spasmodica degli short handed, i cui più estremi come 3 e 4-Max che non consideriamo in questa sede come tra i più adatti per i tornei classici di Texas Hold’Em e il Six Max, in questo caso sbilanciati verso un tavolo quasi pieno e dinamiche diverse.

Il 7-Max si propone come l’ennesimo esperimento che vuole introdursi come innovativo rispetto a una dinamica di gioco aggressiva, certo, ma senza esagerare.

Questo il tweet del sondaggio:

Andrea Borea

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Andrea Borea

Scritto da Andrea Borea

Editorialista, scrivo di sport e di attualità da 25 anni, appassionato di basket NBA, poker sportivo, betting, podcast e di libri. Se rotola, mi troverete lì.