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Fanta Hibet – Il meglio e il peggio della SEDICESIMA giornata

Gioie e dolori per i fantallenatori. Qualcuno di questi fa parte della tua rosa? Scopri chi sono i “croce e delizia” della settimana

Il meglio e il peggio al fantacalcio
Fonte immagine: *Pagina Instagram @sergej__21

Bajrami, quando il collettivo esalta un gioiello

Ormai non è più una sorpresa. L’Empoli di Andreazzoli è una splendida realtà del nostro campionato e sta mettendo in mostra alcuni talenti di grande spessore. Uno di questi è il trequartista svizzero (ma con passaporto macedone) classe ’99 su cui in molti avevano investito crediti in fase d’asta. Una scommessa intelligente visto che, nonostante qualche assenza, Nedim sta trovando la sua dimensione e non fa mai mancare il suo apporto in zona bonus. Puntuale.

 

Calhanoglu si è preso l’Inter

I numeri li ha sempre avuti, la continuità non è mai stata il suo forte. Un inizio scintillante, dieci giornate anonime e poi il derby, crocevia fondamentale con quel rigore che ha cambiato tutto. Da lì il turco ex rossonero ha cambiato marcia e adesso la fantamedia gli sorride visto che sfiora il 7,80. Numeri da top, a patto che non cada nuovamente nel letargo che ne ha caratterizzato gran parte della carriera.

 

Immobile e Raspadori, buoni segnali per il Mancio

Gli spareggi per il Mondiale sono ancora lontani ma per la Nazionale questi segnali non possono che essere positivi. Il bomber biancoceleste non perde occasione per dimostrare la sua prolificità raggiungendo Vlahovic in vetta alla classifica marcatori a quota 13. Il frizzante trequartista di Dionisi mostra ancora una volta le sue qualità e per la terza volta di fila il Sassuolo riesce a rimontare. Doppietta per entrambi, un 13.5 che è un buon viatico in vista degli spareggi dove servirà l’apporto di tutti.

 

La Samp è nuda e balla

Con i 3 gol subiti dalla Lazio, la Sampdoria diventa la terza peggior difesa del campionato con 32 gol subiti, 2 a partita. (hanno fatto peggio solo Spezia 36 e Salernitana 33). Troppe le amnesie difensive e troppo semplice per gli avversari presentarsi di fronte ad Audero che il più delle volte è disarmato. Dopo i disastri di Murru a Firenze, stavolta la frittata è collettiva. E D’Aversa è tornato sulla graticola, il vuoto presidenziale dovuto all’arresto di Ferrero non agevolerà una rapida soluzione dei problemi.

 

Simeone, un errore da non rifare

Lo ammetto, ho fatto un grosso errore di valutazione. Nei consigli dell’ultimo turno di campionato avevo vivamente sconsigliato l’utilizzo del Cholito. E il primo tempo di Venezia in effetti non lasciava presagire nulla di buono. Stanco e ingolfato appariva l’attaccante gialloblù, sfiancato dalla perenne titolarità a cui lo ha sottoposto Tudor. Ma siccome il calcio non è una scienza esatta, il secondo tempo il copione si ribalta e Giovanni Paolo da Buenos Aires si rimette il mantello da supereroe e trascina l’Hellas ad una rimonta epocale. Il gol vittoria è una perla che resterà incastonata nella memoria del campionato. E sono 11 in stagione. Standing Ovation.

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Quagliarella, segnali di declino?

Un gol fatto in 15 apparizioni è davvero troppo poco per il buon Fabio, idolo di una intera generazione di fantallenatori, troppo spesso trascurato in fase d’asta e poi in grado di far ricredere tutti. Ma stavolta la sensazione è che siamo davvero nella fase calante della sua carriera, complice una Sampdoria in cui l’unico a mantenere un buon rendimento è Candreva. Sarei felice se riuscisse a smentirci di nuovo, provaci ancora Quaglia!

 

Rui Patricio, così proprio no

Era stato voluto fortissimamente da Mourinho nell’opera di ricostruzione della Roma ma fin ad ora l’apporto del portiere portoghese non è stato quello che ci si attendeva. La fantamedia si attesta attorno al 5 che non sarebbe nemmeno così male ma contro l’Inter si fa uccellare su calcio d’angolo da Calhanoglu con tanto di tunnel. E’ il gol che spiana la strada al trionfo nerazzurro all’Olimpico. Grave indecisione per un portiere esperto come lui. Bocciato.

 

Croce e Delizia: Ceccaroni e Milinkovic Savic

Non è detto che capiti ogni settimana ma spesso accade che nella stessa partita un calciatore riesca a distinguersi in positivo ma anche fortemente in negativo. Magari il malus non incide sul risultato della partita ma gli allenatori di Milinkovic Savic, estasiati dal doppio bonus (gol+assist) non avranno gradito la “fesseria” del doppio giallo a partita ampiamente chiusa. Con l’aggravante che il buon Sergione, protagonista di una grande stagione finora, salterà la prossima della Lazio a Reggio Emilia.

Giornata surreale anche per il difensore del Venezia che apre le marcature con un perentorio inserimento sfruttando la torre di Henry e nel secondo tempo si fa espellere per aver stoppato con la mano un colpo di testa di Faraoni destinato in rete. Rosso e rigore che spianano la strada alla clamorosa rimonta gialloblù. Il punteggio complessivo resta positivo per entrambi ma certe ingenuità andrebbero evitate. Alla prossima.

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