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Fanta Hibet – Il meglio e il peggio della giornata DICIASSETTE

Gioie e dolori per i fantallenatori. Qualcuno di questi fa parte della tua rosa? Scopri chi sono i “croce e delizia” della settimana

Fantacalcio Hibet - Il meglio e il peggio della giornata DICIASSETTE
Fonte immagine:  *Pagina Facebook U.C. Sampdoria

Vlahovic, il cecchino viola

Inarrestabile. E’ l’unico modo adeguato per definire la stagione del centravanti serbo fino ad ora. Una macchina da gol che non teme confronti, almeno in Serie A. Il perfetto terminale offensivo della Fiorentina di Italiano che se lo gode, fino a quando sarà possibile, e con i suoi gol si ritrova a ridosso del quarto posto. Lotta, sgomita, fa salire la squadra e appena ha l’occasione giusta impallina i portieri avversarsi. E sono 15 in campionato. Uno stato di grazia destinato a non interrompersi.

 

Calhanoglu, più efficace che mai

Non è la prima volta per lui e molto probabilmente non sarà la sua ultima presenza tra i migliori di giornata. Preciso sui calci piazzati, implacabile dalla distanza. E’ indubbiamente la versione migliore del turco ex rossonero da quando è in Italia. Si è preso il posto, suo malgrado, del povero Eriksen e non ne sta facendo sentire la mancanza. L’arma in più di Inzaghi che se lo coccola ben consapevole che così può ottenerne il massimo profitto.

 

Belec, ma davvero non c’era di meglio?

Quasi impossibile che qualcuno lo abbia schierato contro la micidiale Fiorentina versione casalinga. Ciò non toglie che la prestazione del portiere sloveno della Salernitana sia stata davvero da dimenticare. E non è la prima volta. Un concentrato di errori, su almeno 3 dei 4 gol subiti che non lo risparmia da un impietoso Zero.

 

Sirigu, un flop dietro l’altro.

 Nemmeno l’esperienza lo aiuta. La stagione di Sirigu non rimarrà negli annali della sua carriera. E rispetto al suo collega di cui abbiamo parlato poche righe sopra, lui era una scelta papabile per questa giornata, considerando che il derby, il più delle volte, è una partita più nervosa che spettacolare. In ritardo sul primo gol, incerto sulla respinta centrale da cui scaturisce il raddoppio di Caputo. La fantamedia di poco superiore al 4 è a dir poco inquietante.

 

La rivincita di Gabbiadini

Se lo merita il buon Manolo un momento così. Tartassato dagli infortuni che non gli hanno mai consentito di dare continuità alle sue prestazioni, si prende la scena con un derby da assoluto protagonista. Conosciuto per il suo gran tiro dalla distanza, Gabbiadini si riscopre in questa stagione un ottimo colpitore di testa ed è proprio così che sblocca la stracittadina. Chi non lo ha mollato nelle aste di riparazione merita un applauso convinto.

 

Aramu, il casalingo che fa disperare (gli altri)

Leader tecnico del lagunari, un sinistro magico che incanta per l’ennesima volta gli spettatori accorsi al Penzo. E in effetti la versione migliore di Aramu è possibile ammirarla solo tra le mura amiche dove ha segnato tutti e 5 i suoi gol stagionali. Il tiro con cui impatta il vantaggio di Morata è un concentrato di tecnica e precisione. E adesso i suoi fantallenatori attendono un sussulto anche in trasferta, e ne siamo certi non tarderà ad arrivare.

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Soumaoro, ancora lui

Doverosa precisazione: l’autogol che la lega gli ha assegnato sarebbe da condividere con Skorupski, tutt’altro che impeccabile nell’occasione dello 0-2. Ma tant’è. Il Bologna gioca bene ma spesso si perde nel reparto arretrato, e come accadde nella partita interna col Milan quando fu espulso per fallo su Krunic, Soumaoro non appare esente da colpe. E se in stagione solo 3 volte ha superato la sufficienza un motivo ci sarà.

 

Soriano, uno Zero inquietante

Antipasto della rubrica successiva ma solo in versione negativa. 3 ammonizioni, 2 espulsioni e solo 2 assist. Il rendimento di Soriano in questa stagione è a dir poco disastroso, soprattutto se messo a confronto con la stagione passata in cui l’inizio fu scintillante. A Torino Mihajlovic lo ha schierato in posizione più arretrata ma il risultato non è cambiato. Forse sarebbe meglio lasciarlo in panchina, in attesa di tempi migliori.

 

Croce e Delizia: Cragno e Lautaro Martinez

Quando ci si trova di fronte a certe prestazioni dare il voto è davvero complicato. Il fantacalcio è analitico, dà e toglie in maniera oggettiva. Negli occhi restano i gesti tecnici e contro l’Inter, nonostante il bombardamento a cui è stato sottoposto, Cragno ne è uscito con un meritatissimo 7,5. Rigore parato a Lautaro e una serie di interventi prodigiosi che hanno evitato al Cagliari una sconfitta epocale.

Per l’interista il discorso è analogo. La doppietta non gli garantisce la presenza qualche riga più su e l’aggravante è che per lui si tratta del secondo rigore sbagliato in stagione dopo quello nel derby. Il bilancio resta comunque positivo visto che il totale è 9.5 ma dalla prossima volta non è escluso che il rigorista torni ad essere Calhanoglu. E i suoi fantallenatori potrebbero esserne solo sollevati.

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Fonte immagine:  *Pagina Facebook U.C. Sampdoria