in

Marotta: “Finale di Champions League? Stavolta vorrei vincere”

Fonte immagine: Twitter

Lo scudetto numero 20, e di conseguenza la seconda stella sul petto, oppure la seconda finale consecutiva di Champions League? Beppe Marotta non riesce a scegliere di fronte a questa domanda a dir poco complicata a cui rispondere. In ogni caso, qualora dovesse arrivare un altro scontro in coppa, non ha dubbi sul risultato: “Quello che viene viene, ovviamente però questa volta la finale dovremmo vincerla”.

L’amministratore delegato dell’Inter ha preso parte a una tavola rotonda organizzata dalla Rcs Academy. Al suo fianco c’era Paolo Scaroni, presidente del Milan. E proprio a proposito dello stadio di proprietà, che è argomento anche con la formazione rossonera, Marotta dice che “bisognerebbe rendere il processo per la realizzazione degli impianti più fluido, evitare di passare dai comuni e delle regioni”.

Inter, Marotta e le troppe partite

Non bisogna parlare però solo di stadi. Secondo Marotta, infatti, anche i centri sportivi devono essere una priorità. Infrastrutture importanti sono alla base della rinascita del calcio italiano: “Tanti club di Serie A non li possiedono, l’Inter stessa ne ha uno bellissimo, ma è carente sulle infrastrutture per le giovanili. Servirebbe inoltre un contributo del sistema scolastico, far giocare a calcio i bambini. Oggi anche negli oratori bisogna pagare una quota associativa. Questo porta problemi pure nel generare talenti”.

Si parla poi di un calendario che di anno in anno diventa sempre più fitto. Il braccio armato dell’Inter ha fatto alcuni esempi per dare forza a questa crociata: “Sì, si gioca troppo. Barella l’anno scorso ha giocato 57 partite, in Premier League questa stagione ci sono stati già oltre 150 infortuni. E il rischio di impresa sta nei club: con Eriksen, ad esempio, abbiamo svalutato un asset da 20 milioni senza alcuna responsabilità”.

Seguiteci anche su Instagram, per scoprire tante curiosità dal mondo del calcio.

Se volete seguire altre notizie sul mondo del Calcio cliccate QUI.

Fonte immagine: Twitter

blog hibet