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Marcell Jacobs: “Sto bene, ho sottovalutato tante cose”

Fonte immagine: Profilo Instagram @crazylongjumper

Marcell Jacobs si trova a Roma per avvicinarsi nel migliore dei modi ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Il corridore spiega cosa lo ha spinto a tornare in Italia in queste ultime settimane prima della partenza: “La Capitale è il posto in cui mi sono trasferito, dove ho preparato la mia ultima Olimpiade. Mi ha regalato tante emozioni, tante vittorie, ma anche sconfitte che fanno parte del gioco e sono importanti perché ti aiutano a crescere. Comunque ho dei ricordi super che mi legano alla città”.

Il detentore della medaglia d’oro nei 100 metri piani ha fatto capire di sentirsi pronto per il grande evento. Sia sul piano mentale che su quello atletico, infatti, il lavoro è stato ottimo: “Sono pronto e carico. Questi mesi di allenamenti in America mi hanno aiutato, non solo per la parte atletica. Mi è servito per tornare in contatto con me stesso, ho ritrovato un Marcell che si era perso e aveva bisogno di capire cosa volesse veramente dalla vita. Ho recuperato energia, carica e motivazione per tornare a gareggiare e rimettermi in gioco”.

Marcell Jacobs verso Parigi 2024

Nell’intervista rilasciata per Eurosport, Marcell Jacobs ha parlato anche dei campionati europei. Il fatto di gareggiare in Italia rappresenta uno stimolo in più: “I Campionati Europei in casa avranno tutto un altro valore, per me saranno importantissimi e in più sono il campione europeo in carica. Correre davanti alla tua gente, al tuo popolo che ti supporta con la maglia azzurra indosso è un qualcosa di incredibile e non vedo l’ora che arrivi quel momento”.

Ma come va la vita di un campione olimpico dopo aver vinto la medaglia d’oro? Jacobs ammette di aver preso la cosa sottogamba: “Prima pensavo che una volta vinto l’oro, tutto poi sarebbe diventato più facile. Invece lì è iniziato il vero lavoro e la parte difficile. Sono una persona che si è sempre messa in gioco, non ho mai avuto paura delle sconfitte e delle delusioni perché fanno parte del nostro sport. Magari si potesse sempre vincere, tutti vorrebbero farlo, ma bisogna fare degli step per arrivare a quello. Io sono un essere umano come tutti, ho le mie paure, le mie difficoltà”.

Fonte immagine: Profilo Instagram @crazylongjumper

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