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“TROPPO GIOVANE”: quando Maradona fu escluso dal mondiale

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Fonte immagine: Instagram

Con la scomparsa di Maradona, sono tanti gli aneddoti che inizieranno a circolare per tenere vivo un mito che ha incarnato non solo l’essenza del calcio per come ci piace guardarlo, ma anche valori come l’orgoglio e il riscatto di un popolo intero come quello napoletano.

Maradona era il calcio, e questo, ad oggi, nessuno può negarlo. Eppure, in passato c’è stato chi non ha creduto fin da subito al talento cristallino del “pibe de oro”, così tanto da escluderlo addirittura dalla propria squadra, ed è proprio di questo fatto che parlerà l’aneddoto qui di seguito, il primo di una controversa ma gloriosa carriera:

Un talento precoce:

Maradona ha cominciato a far parlare di sé già all’età di 15 anni, quando esordì con la maglia dell’Argentinos Junior nel 1976, incantando da lì in avanti un’intera nazione: riuscirà in breve tempo a ritagliarsi uno spazio da titolare, toccando l’apice con la maglia dei “Bichos Coloroados” nel 1978, quando divenne capocannoniere del campionato argentino a soli 17 anni. Queste prestazioni di grandissimo livello gli garantirono le prime convocazioni in nazionale maggiore.

Rapporto Menotti-Maradona:

Sarà proprio il CT Cesar Menotti a far debuttare Maradona con la nazionale argentina nel 1977, in un amichevole contro l’Ungheria. Nonostante questo grande merito, Menotti non vedrà nel giovane talento argentino un profilo su cui puntare nella sua nazionale, relegandolo spesso e volentieri in panchina come 3/4 scelta, al contrario invece del popolo argentino che richiedeva a gran voce la sua titolarità. Menotti però non cedette alla spinta popolare e, con tutta franchezza, rispose così nel post-partita di Argentina-Irlanda, amichevole giocata a un mese dall’inizio del mondiale:

“Maradona entra quando mi sembra che sia il momento giusto e non quando lo chiede la tribuna”

Una risposta molto piccante che non farà presagire niente di buono in vista delle prossime convocazioni.

L’esclusione dai Mondiali:

La paura di molti argentini infatti divenne realtà il 19 maggio 1978, quando il CT Menotti diramerà la lista dei 22 convocati per il mondiale casalingo del ’78: non compare il nome di Maradona, escluso quindi definitivamente dal mondiale. Una decisione che lascerà di sasso tutti, dai compagni di squadra fino ad arrivare ai giornalisti e ai tifosi. In tanti cercarono di trovare delle spiegazioni che Menotti non voleva dare, continuando la sua battaglia personale con i giornalisti:

Non le ho date ai giocatori e non le renderò pubbliche neanche ai giornalisti

Ma, durante il prosieguo della competizione, Menotti spiegò le motivazioni che spinsero a non puntare su Maradona, affermando che gli servivano giocatori con più esperienza in modo tale da affrontare una competizione importante come il mondiale, ritendendo quindi il ragazzo ancora “troppo giovane.

Effetti dell’esclusione:

Tuttavia, alla fine della competizione, le decisioni diedero ragione a Menotti, che riuscì a portare a casa la prima storica coppa del mondo all’Argentina, con Maradona che assisterà da spettatore alla finale del Monumental. Nonostante i festeggiamenti che si susseguirono dopo la vittoriosa spedizione, Maradona ribadirà in seguito nella sua biografia la sofferenza che patì per non aver giocato quel mondiale:

“Quando ero fuori dalla lista dei 22, perché ritenuto ‘molto giovane’, ho iniziato a rendermi conto che la rabbia era un carburante per me” 

Una rabbia che probabilmente lo fa fatto diventare storia, vincendo 8 anni dopo un mondiale da protagonista e riconoscendosi come probabilmente il calciatore più forte di tutti i tempi.

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Fonte immagine: Instagram

Antonino Nicolò

Sommario
“TROPPO GIOVANE”: quando Maradona fu escluso dal mondiale
Titolo
“TROPPO GIOVANE”: quando Maradona fu escluso dal mondiale
Descrizione
Motivi che hanno portato all'esclusione di Maradona dai convocati in vista dei mondiali giocati in Argentina nel 1978, con tanto di aneddoti e dichiarazioni.
Autore
Antonino Nicolò

Scritto da Antonino Nicolò

22 anni, appassionato di scrittura e amante della storia del calcio e delle statistiche che lo riguardano.