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MANUEL LOCATELLI: storia di un talento finalmente sbocciato

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Fonte immagine: Instagram

Negli ultimi anni è capitato spesso che un calciatore giovane e italiano dalle promettenti capacità tecniche venisse elogiato tanto da ricevere paragoni con altri calciatori del passato di un certo spessore. Per molti questo è stato (e continua ad essere) uno dei motivi per il qualche molti calciatori non riescono a esprimere il loro talento, scaricandogli fin da subito pesanti responsabilità che li porta pian piano a smarrirsi.

Ci sono anche casi però, dove i calciatori, messi nel giusto contesto tattico, riescono a emergere e a riprendersi la rivincita dalle tante critiche. Fra questi calciatori troviamo Manuel Locatelli, centrocampista cresciuto nelle giovanili del Milan e attualmente al Sassuolo, che dopo un periodo con più ombre che luci al Milan, sembra aver trovato una quadratura tattica nel club neroverde.

Gli inizi tra alti e bassi

Già nel lontano 2015, Locatelli, a soli 17 anni, veniva inserito dal Guardian tra i 50 giocatori più promettenti del panorama mondiale, e descritto come un giocatore che esprime il meglio in cabina di regia, tanto da essere definito dal capo scout del Milan Mauro Bianchessi come “un po’ Pirlo e un po’ Montolivo”. Aspettative pesanti quindi attorno al calciatore, che però sembravano mantenersi dopo il suo esordio in prima squadra con il Milan nella stagione 2016-2017: va a segno due volte in poche giornate, prima contro il Sassuolo e poi contro la Juventus, entrambe le volte a San Siro con due grandissimi gol, mostrando oltre che un certo ordine nei passaggi, un buon tiro da fuori area. L’apice lo tocca lo stesso anno, vincendo da titolare la Supercoppa Italiana ai danni della Juventus, salvo poi perdersi nella seconda parte di stagione, come tutto l’organico guidato da Vincenzo Montella. Simbolica sarà l’espulsione ingenua che riceverà nel quarto di finale di Coppa Italia contro la Juventus, che lascerà la sua squadra in dieci uomini prima di essere eliminata. Continuerà la stagione successiva al Milan come aveva terminato l’ultima, alternando prestazioni appena sufficienti ad altre disastrose, che gli faranno perdere il posto da titolare.

La rinascita e l’esplosione definitiva

Nell’estate del 2018, Locatelli si trasferisce al Sassuolo con un prestito con obbligo di riscatto. Questo trasferimento rappresenterà la sua svolta: dopo un primo anno di rodaggio per capire i nuovi e complessi schemi di De Zerbi, Locatelli trova la sua quadratura in campo al secondo anno in terra emiliana, giocando in un centrocampo a due nel 4-2-3-1 spumeggiante del tecnico bresciano, e fornendo prestazioni maiuscole e assist al millimetro ai compagni, soprattutto con lanci lunghi a tagliare il campo da destra verso sinistra e viceversa.

Le prestazioni riusciranno anche a convincere il CT della nazionale Italiana Roberto Mancini a convocarlo in vista degli impegni di Nations League, nei quali Locatelli esordirà nella trasferta alla Johan Cruijff Arena contro l’Olanda, fornendo l’ennesima prestazione positiva e riscoprendosi anche come un giocatore duttile giocando da mezzala sinistra. Ad oggi, sono tutti pazzi per Locatelli, non solo i tifosi italiani, ma anche le società italiane, tra tutte Juventus e Inter, che in estate hanno azzardato un possibile colpo di mercato per acquistarlo, facendo presagire ben presto che il talento lecchese si misurerà in una piazza più importante.

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Antonino Nicolò

Sommario
MANUEL LOCATELLI: storia di un talento finalmente sbocciato
Titolo
MANUEL LOCATELLI: storia di un talento finalmente sbocciato
Descrizione
Manuel Locatelli, dopo un periodo di smarrimento, è tornato ad essere il talento ammirato agli esordi con il Milan. Ecco le tappe della sua carriera.
Autore
Antonino Nicolò

Scritto da Antonino Nicolò

22 anni, appassionato di scrittura e amante della storia del calcio e delle statistiche che lo riguardano.