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Roberto Mancini vuole la gente allo stadio: “Non c’è pericolo”

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Fonte immagine: Flickr

Una nuova voce si leva in favore della riapertura – seppur graduale – degli spalti sui campi di calcio. Ed è decisamente una voce autorevole, visto che è quella di Roberto Mancini. Il commissario tecnico della Nazionale si rende conto dei problemi sanitari che ci hanno riguardato da vicino nei mesi scorsi. Ma al tempo stesso Mancini capisce quanto sia complicato portare avanti la macchina del calcio senza uno dei suoi principali motori.

La gente deve avere la possibilità di tornare a tifare per i propri beniamini direttamente dalle tribune e le curve degli stadi. Per questo motivo Mancini, ospite ad Amatrice per la cerimonia di consegna dei premi intitolati a Manlio Scopigno, ha fatto capire che, dal suo punto di vista, i tempi sono maturi per consentire alla gente di riempire gli spalti. Ovviamente sempre con la scorta delle norme che devono garantire la distanza e l’utilizzo dei dispositivi.

Spero di vedere più gente allo stadio, si gioca all’aperto e non c’è pericolo – ha detto Mancini nel corso della manifestazione – . Sono passati tanti mesi, credo sia giunto il momento di fare questo passo in avanti, con la solita attenzione ma allo scopo di aiutare i club dal punto di vista degli incassi”.

Il discorso del commissario tecnico azzurro non si è limitato, ovviamente, alla questione tifosi. Si è parlato ovviamente anche della Nazionale, con la sottolineatura legata alla nuova linea verde che sta spingendo l’Italia: “La nostra Nazionale ha sempre avuto giocatori bravi, ma ci sono momenti in cui le cose non vanno per il meglio. In questi due anni abbiamo fatto molto bene, possiamo migliorare perché abbiamo giocatori molto giovani. Quest’altro anno ci potrà essere molto utile”.

Il riferimento viene fatto anche a Immobile e Belotti, bomber di razza con le proprie squadre di club ma non sempre prolifici in azzurro. In questo senso, il commissario tecnico predica calma: “In Nazionale a volte bisogna adeguarsi a un progetto tattico diverso rispetto al club. Abbiamo due-tre centravanti di livello, possiamo scegliere. Immobile ha fatto benissimo nell’ultimo campionato, ma la Nazionale è differente dal club”. Dall’attacco alla porta, Mancini elogia anche Donnarumma: “Da anni è uno dei migliori del mondo e ha margini di miglioramento enormi. In questo momento abbiamo dei grandi portieri”.

L’ultimo passaggio dell’intervento di Mancini riguarda la corsa per lo scudetto. Una lotta aperta, anche se è presto per fare griglie: “Il campionato appena iniziato sembra equilibrato, ma la Juventus mi sembra essere la squadra con più qualità per giocare tutte le competizioni. Credo, però, che le altre, Lazio, Roma, Milan, Inter, Napoli e Atalanta, possano dar fastidio”. E su Andrea Pirlo e il suo debutto in panchina, il Mancio avverte: “Ogni due giorni sarà giudicato, una volta verrà considerato bravo e una volta no. Avrà dei momenti belli e altri meno belli, ma questo è il nostro lavoro”.

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Francesco Cammuca