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Paolo Maldini, “il più grande perdente della storia”

Le origini della definizione data dal terzino

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Fonte immagine: Twitter

La storia del calcio italiano è – per nostra fortuna – piena di grandi eventi positivi che l’hanno caratterizzata, con altrettanto grandi interpreti che si sono issati a protagonisti assoluti. Tra questi non può mancare Paolo Maldini. Un grande uomo prima ancora che un grande calciatore, capace di raccogliere l’eredità familiare del compianto papà Cesare. Le coppe alzate al cielo da Paolo, da capitano del Milan, non si contano.

Eppure in una recente intervista, l’attuale dirigente del club rossonero non ha esitato a dare una definizione che stona e non poco con la sua storia. Paolo Maldini, infatti, si è definito “il calciatore più perdente della storia”. Qualcuno, leggendo una frase del genere, potrebbe pensare a qualcosa di molto simile a una bestemmia. Ma dopo aver scoperto che è stato lo stesso protagonista a darsi questo epiteto, ci si è chiesti il motivo.

L’esempio di Ramelow

Maldini ha fatto capire che, oltre alle tante conquiste in Italia e nel resto del mondo, ci sono state anche tante delusioni nella sua carriera. E non ha perso tempo nello stilare un elenco: “Ho perso tre finali di Champions League. Tre finali di Intercontinentale. Due finali di Coppa Italia. Tre di Supercoppa Italiana. Aspetta, e con l’Italia? Con l’Italia, ho perso una finale dei Mondiali, una finale degli Europei e una semifinale in casa nel ’90”.

Un’analisi lucida che fa capire anche la grandezza dello spessore umano del campione. E Maldini ha fatto un altro esempio, per far capire il suo concetto di perdente. È quello di Carsten Ramelow, roccioso difensore del Bayer Leverkusen e della Nazionale tedesca, suo contemporaneo. “Ha giocato per molte stagioni nel Bayer Leverkusen e qualcuna meno nella Nazionale tedesca, e tra maggio e luglio del 2002 gli era accaduto di vivere il periodo più decisivo di tutta la sua carriera. Con il Bayer era andato vicino a vincere la Bundesliga, la Coppa di Germania e la Champions League, mentre con la Mannschaft aveva quasi messo le mani sulla Coppa del Mondo. Il primo trofeo lo aveva perso all’ultima giornata di campionato, gli altri tre perdendo ognuna delle rispettive finali. Da quei tremendi due mesi in poi, Ramelow non ha mai più potuto lottare per nessun trofeo”.

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Paolo Maldini, “il più grande perdente della storia”
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Paolo Maldini, “il più grande perdente della storia”
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Paolo Maldini non ha perso tempo nel definirsi “il più grande perdente della storia del calcio”. È stato lui stesso a spiegare questa definizione.
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