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Ma Long: il talento del tennis tavolo è una leggenda

video sportivi: ping pong spettacolare

Il pongista cinese Ma Long, appartenente alla nazionale cinese di tennis tavolo, è la leggenda di Hibet Social di oggi.

Chiunque abbia visto una sua giocata, un suo video, è sicuramente rimasto incollato allo schermo!

La sua peculiarità sta in un servizio ad effetto e veloce, indecifrabile dagli avversari, che gli permette di aprire spesso il match con un potente attacco sulla terza palla.

Proprio il suo rovescio veloce ma consistente, lo rendono un campione molto temuto e inarrivabile, capace di attaccare da qualsiasi posizione senza farsi trovare scoperto.

La varietà delle sue smorzate (chop-block) lo rendono il giocatore più completo del circuito di tennis tavolo.

Grazie alla vittoria delle Olimpiadi di Rio 2016, si è classificato al primo posto nelle quattro competizioni mondiali individuali più importanti: Coppa del Mondo, ITTF World Tour Grand Final, Campionati mondiali, Olimpiadi.

Al momento è al terzo posto nel ranking mondiale, mentre è stato per ben 64 mesi il numero uno al mondo, record più lungo di tutti i tempi per un giocatore di ping pong.

Il talento del tennis tavolo ha inoltre conquistato tre mondiali consecutivi individualmente (2015- 2017- 2019) e detiene il record di 28 Word Tour vinti al maschile singolo.

Ma Long però è un vincente anche in squadra: ha portato a casa la medaglia d’oro a squadre con la nazionale cinese alle Olimpiadi di Londra 2012 e si è laureato campione olimpico nel singolo ed a squadre a Rio de Janeiro 2016.

Una carriera di successi per Ma Long, che fa rimbalzare il cuore dei suoi avversari, come con le palline!

L’uomo record del tennis tavolo è indubbiamente lui.

Nel video alcuni suoi highlights. Vi avvisiamo che resterete attaccati allo schermo, stregati dal suo talento!

Per filmati straordinari sul ping pong, condivisi da Hibet Social, vi consigliamo: ping pong spettacolare

Maria Caterina Crugliano

Scritto da Maria Caterina Crugliano

Copywriter dell’ironia. I miei genitori devono ancora capire che lavoro faccio. Penso quindi scrivo (e rido).