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Luna Rossa spazza via Ineos, ora assalto ai Defender

Un sonoro 7-1 porta l’imbarcazione italiana alla finalissima per la Coppa America

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Fonte immagine: Instagram

Era partita come outsider insieme agli americani, ma le prime regate di match race avevano scritto tutta un’altra pagina per la Prada Cup. Gli inglesi di Ineos infatti, da ultima ruota del carro secondo i pronostici, si sono presentati in mare come assoluti protagonisti, letteralmente imbattibili nel round robin. 

Sono loro infatti ad aggiudicarsi per primi l’accesso alla finale, mentre è parsa quasi una formalità la sfida tra Luna Rossa e American Magic, apparsa davvero un passo indietro a tutte (4-0 l’esito delle semifinali). 

La svolta della finale

Poi qualcosa è cambiato. Luna Rossa ha aggiustato le dinamiche interne dell’equipaggio, ha ottimizzato alcune soluzioni tecniche e si è ripresenta in mare spiazzando totalmente gli inglesi che sentivano già la vittoria in tasca. 

Il 2-0 della prima giornata è una sberla che lascia Ineos senza fiato, tanto da fargli commettere alcuni errori grossolani che la lasciavano indietro di quasi due minuti nella prima regata. Ma era solo l’assaggio del 4-0 dopo la seconda giornata, più combattuto certo, ma sempre con gli italiani a tenere le fila. 

Ecco allora che ci si mette anche il covid in mezzo, posticipando il resto della sfida di un paio di giorni (causa lock down in Nuova Zelanda). Ma nascono subito le polemiche, con i defender e gli inglesi insieme per cercare di ritardare il più possibile la ripresa, ma Luna Rossa a far valere le proprie ragioni chiedendo un rapida soluzione.

Si riprende il 20 febbraio, con un 5-1 che regala almeno il primo punto a Ineos, anche se sul campo di regata è sempre l’imbarcazione azzurra a dare le sensazioni migliori. Infine, l’ultimo atto, che chiude nella maniera migliore con un 7-1 pazzesco e senza appello. 

La sfida ai defender

Così a 21 anni esatti dall’ultima possibilità italiana di portarsi a casa la storica Coppa America (anche allora era Luna Rossa, quella di Francesco De Angelis però), la vela azzurra ci riprova con un Max Sirena che se non altro il gusto di quella vittoria l’ha già provata sulla sua pelle (due volte). 

Emirates Team New Zealand restano i grandi favoriti, con tutti i vantaggi che i “defender” sono soliti avere. Dal non aver ancora avuto modo di svelarne i segreti in mare, al campo di regata molto più conosciuto dai padroni di casa. 

Eppure la speranza c’è, viva più che mai per quanto fatto vedere proprio contro gli inglesi, in un dominio assoluto che lascia se non altro buone sensazioni. 

Ora bisognerà vedere all’atto pratico, e lo scopriremo solo durante la prima regata, a partire dal 6 marzo e fino al 15 marzo, di nuovo al meglio delle 7 regate vinte. E speriamo che luna sia davvero rossa nelle acque del golfo di Hauraki.

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Luna Rossa spazza via Ineos, ora assalto ai Defender
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Luna Rossa spazza via Ineos, ora assalto ai Defender
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Luna Rossa spazza via Ineos, ora assalto ai Defender. Un sonoro 7-1 porta l'imbarcazione italiana alla finalissima per la Coppa America
Autore
Cristian Lag

Scritto da Cristian Lag

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