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Luis Diaz: la storia di un giocatore povero e malnutrito.

Il nuovo arrivo del Liverpool arriva da una realtà triste.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @luisdiaz19_

Spesso quelle dei calciatori possono sembrare sempre e soltanto vite di lusso, di divertimento sfrenato, con una vita in cui sono circondati da tutto quello che vogliono. Non è sempre così, non sono pochi i casi in cui chi fa il calciatore un minuto prima era a giocare per strada senza un euro addosso e conosciamo tante di queste storie, a cui va ad aggiungersi anche quella di Luis Diaz, il nuovo arrivo del Liverpool che viveva in povertà ed era anche malnutrito.

In Sudamerica la vita è difficile, soprattutto per chi come lui ha le sue radici a Wayuu, ovvero appartenenti alle etnie indigene che vivono sulla penisola di Guajira, tra Colombia e Venezuela.

Un bambino nato in una zona deserta a 100 chilometri dalla capitale, in una famiglia molto povera, ma che gli ha trasmesso l’amore per il calcio, grazie al padre, che in quanto istruttore gestiva una scuola calcio.

Ma insieme dovevano occuparsi anche di riuscire a sopravvivere, lottando contro la fame e la denutrizione, la povertà, per questo lavorava sin da piccolo, anche se in cuor suo sognava sempre di fare il calciatore, lì in quel luogo dove il tasso di morte minorile per malnutrizione è molto elevato.

Grazie al padre, che a 17 anni lo ha portato a Bogotà per delle selezioni, la sua vita è cambiata e adesso è un calciatore professionista tra i più forti al mondo.

A volte i sogni si realizzano.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @luisdiaz19_