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Lotito e l’acquisto della Lazio: “Me lo consigliò Berlusconi”

Fonte immagine: Profilo Instagram @claudiolotito_senato

Claudio Lotito ripensa agli anni in cui effettuò la scalata alla Lazio. Una scalata alla quale fu spinto dal compianto Silvio Berlusconi: “Me la fece prendere Berlusconi. Lo conoscevo da trentacinque anni, costruzioni. Stava salendo su un aereo, mi telefonò e disse: ‘Claudio, mi hanno detto che sei l’unico che può mettere a posto questa drammatica situazione, dammi una mano, chiama Marinella’ (la storica segretaria, nda). Non una parola di più. Attaccò e partì”.

Il presidente del club biancoceleste ha anche espresso un po’ di orgoglio e di rivalsa per questa operazione: “Era il 19 luglio del 2004, la Lazio fatturava allora 84 milioni l’anno e ne costava 86,5, aveva 550 miliardi di debiti, ovviamente non miei. Misi 150 miliardi di lire e mi caricai 1070 miliardi di debiti. Non resisterà più di un mese, dicevano. Nei primi anni ero la macchietta, oggi tutti mi riconoscono le capacità. Quando mi metto in testa una cosa faccio tutto ciò che è possibile per riuscire. Sono anche un innovatore”.

Lotito e il calciomercato della Lazio

Durante l’intervista per il Corriere dello Sport, Lotito ha anche svelato come si svolgerà il calciomercato. La cessione di Milinkovic Savic è un macigno: “Ho le idee chiare, a Sarri ho chiesto di indicarmi non dei nomi, ma delle posizioni da coprire, le sue esigenze tecnico-tattiche. I giocatori li scelgo io. A Formello c’è un intero settore che si occupa dello scouting con otto postazioni dedicate. Castellanos è arrivato, l’ho pagato un botto. Ora Maurizio mi chiede un vertice basso, un difensore, non necessariamente un terzino sinistro, un esterno e una mezzala. I nomi li ho tutti in testa”.

Proprio sulla cessione del serbo, il presidente della Lazio svela alcuni dettagli: “Gli avevo offerto il rinnovo a una cifra blu. È arrivato il suo procuratore e m’ha detto che l’ Arabia garantiva 20 milioni l’anno, 18 netti già tassati. Il giocatore m’ha confessato che cercava qualcosa di nuovo. Quando mi hanno spiegato che c’erano 15 milioni per la Lazio ho risposto che 15 o zero per me era lo stesso e che gli avrei fatto fare tanti giri di campo a Formello. Quindici sono diventati venti, poi trenta, infine quaranta. Al calcio italiano non mancano i giocatori, ma i presidenti. Manca la competenza al vertice”.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @claudiolotito_senato

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