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Luis Suarez si sfoga: “Per il Barcellona ero vecchio”

Ora comanda la Liga con l’Atletico Madrid

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Fonte immagine: Twitter

Il campionato spagnolo sta vivendo all’insegna del dominio di una squadra, come spesso accade da qualche anno a questa parte. Ma la sorpresa consiste proprio nel nome della formazione che guida la classifica. Non si tratta del Real Madrid, la squadra più gloriosa e decorata al mondo. E non si tratta nemmeno del Barcellona, la dominatrice dell’ultimo decennio. In testa alla classifica, infatti, c’è l’Atletico Madrid.

 

Considerati da sempre i terzi incomodi, i colchoneros stanno dominando il campionato, anche se nelle ultime due partite è arrivato un solo punto. Alla guida della squadra allenata da Diego Simeone, come una sorta di leader sia tecnico che carismatico, c’è Luis Suarez. Il cannoniere uruguaiano, al centro del caso giudiziario per un esame di italiano “aggiustato”, si sta prendendo una bella rivincita.

Il riscatto

Suarez è stato scaricato dal Barcellona. E questa cosa lui se l’è legata al dito. Tanto che in un’intervista per France Football fa capire quanto sia forte la sua sete di rivincita: “Mi ha davvero infastidito che mi abbiano definito ormai troppo vecchio. E che non potevo più giocare ad alti livello, all’altezza di una grande squadra. Questo è ciò che mi ha davvero dato fastidio. Da un punto di vista professionale non mi è dispiaciuto lasciare Barcellona, specialmente per come è andata. Koeman mi ha detto per telefono che non contava su di me”.

 

Anche perché c’era un forte legame tra Suarez, la città di Barcellona e i suoi abitanti: “Eravamo in Catalogna da sei anni, i miei figli avevano i loro amici e le loro abitudini a Barcellona: è stato difficile. Tanto più durante una pandemia, che ha reso difficile socializzare e conoscere nuove persone a Madrid. Diviene impossibile fare attività con altri bambini in queste condizioni. Però occorre anche vedere il lato positivo: non sarei stato felice dove le persone non mi volevano più”.

Vietato arrendersi

Suarez è stato dunque spinto da una nuova forza interiore. Così è ancora decisivo con la maglia dell’Atletico: “Credo sia fondamentale essere forti mentalmente. È molto importante avere la consapevolezza di sentire di avere i mezzi per capovolgere anche le situazioni più complicate. Questa è sempre stata una delle mie caratteristiche: non mi sono mai arreso, neanche quando ho vissuto momenti difficili. È questo modo di essere e di fare che mi ha spinto a scegliere una nuova destinazione”.

 

Dunque l’occasione ricevuta dall’Atletico Madrid è stata vista dall’uruguaiano come un modo per dimostrare di essere ancora al top: “Sapevo che avrei potuto giocare. Fra le motivazioni principali che mi hanno spinto a Madrid c’è stata la voglia di dimostrare qualcosa. Tutti dovevano sapere che si poteva ancora contare su di me. È una questione di autostima. E così dopo tutti questi anni al Barça, ho voluto e saputo far ricredere tutti quelli che pensavano non facessi  ancora la differenza ai massimi livelli”.

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Fonte immagine: Twitter

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Luis Suarez si sfoga: “Per il Barcellona ero vecchio”
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Luis Suarez si sfoga: “Per il Barcellona ero vecchio”
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Luis Suarez si sta prendendo una grande rivincita. L’uruguaiano comanda la Liga tra le fila dell’Atletico Madrid, dopo essere stato scaricato dal Barcellona
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