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Il vento in faccia: l’autobiografia di Sebino Nela

Tanta Roma, le vittorie e le sconfitte, in campo e fuori

C'è tutto questo e anche molto di più nella autobiografia Sebino Nela ha dato alle stampe in questi giorni: "Il vento in faccia".
Fonte immagine: *Mondadori Store

All’anagrafe è registrato come Sebastiano Nela, ma tutti l’hanno sempre chiamato “Sebino” e ha passato gran parte della sua vita a dare l’anima su un campo da calcio, amato da tutti i suoi tifosi proprio per quella grinta che ogni volta metteva nelle sue prestazioni. Oggi alle soglie dei sessant’anni è un uomo che affronta la vita e le sue avversità con lo stesso coraggio, anche quando si trova di fronte a grandi ostacoli come la malattia che lo accompagna negli ultimi anni.

C’è tutto questo e anche molto di più nella autobiografia che l’ex calciatore ha dato alle stampe in questi giorni: “Il vento in faccia“.

 

La storia calcistica di Sebino Nela

Cresciuto nelle giovanili del Genoa, è poi passato in prima squadra nel ’78 in serie cadetta, prima del grande salto in Serie A con la maglia della Roma dove a soli 22 anni si cucì lo scudetto addosso, in una delle rare gioie sportive del suo palmares.

Certo arrivarono anche tre coppa Italia nel suo decennio passato in giallo rosso, ma più di tutte rimane impressa (nella sua memoria e nelle pagine del libro), quella cocente sconfitta proprio tra le pareti dell’Olimpico nella finale di Coppa dei Campioni. Una pagina che divenne suo malgrado unica e indimenticabile per tutti.

Poi una stagione al Napoli e la chiusura di carriera nel Civitavecchia.

 

Qualche gioia e tanti dolori

Di Nela tutti sanno quello che ha messo in campo, davanti alle telecamere. Ma come per molti campioni c’è una vita molto più intensa e oscura fuori dal campo. Nel libro (scritto da Giancarlo Dotto ed edito da Piemme), si raccontano proprio alcune di queste vicende extra calcistiche.

Perché come dice lo stesso Nela, le prestazioni in campo sono quasi sempre figlie anche di ciò che accade fuori. Troviamo così tra le pagine quella volta in cui andò armato di pistola dal pusher che vendeva droga alla moglie (sparandogli ad una gamba alla fine), o quell’altra in cui andarono con Liedholm a vedere un allenamento della Lazio al Flaminio, finendo a sputi e schiaffi (e anche lì ad un passo dalla sparatoria, visto che in quegli anni settanta erano in molti in squadra ad averla sempre in tasca).

E c’è naturalmente la storia del suo compagno e capitano, Di Bartolomei, morto suicida nel 1994. Così come la storia, presente, della sua malattia (un tumore con cui combatte da otto anni). Un libro che forse parla poco di calcio, ma tanto di calciatori, e di uomini veri. Come è Sebino che anche questa volta, si è messo in campo a correre e correre, come citava quella canzona che Antonello Venditti gli ha dedicato ai tempi del suo infortunio.

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Fonte immagine: *Mondadori Store.

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Il vento in faccia: l'autobiografia di Sebino Nela
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Il vento in faccia: l'autobiografia di Sebino Nela
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Il vento in faccia: l'autobiografia di Sebino Nela. Tanta Roma, le vittorie e le sconfitte, in campo e fuori.
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