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PARTITE SOSPESE PER MANCANZA… D’ARIA! LA STRANA STORIA DEL LHASA

Fonte immagine: Pixabay

La storia della squadra di calcio del Lhasa Chengtou è iniziata solo tre anni fa, ma è probabilmente destinata a finire. Questa volta non si tratta però di motivi economici o burocratici, ma qualcosa di davvero difficile da affrontare: la mancanza d’aria.

Il Lhasa infatti è l’unica squadra presente in Tibet, e milita nella terza divisione cinese. Il suo problema però è che si tratta di una delle città più vicine al cielo del mondo, con il campo da calcio situato a 3.650 metri dal livello del mare.

Una quota in cui l’aria è estremamente rarefatta, tanto che per permettere il gioco alle squadre ospiti si doveva consentire l’ingresso di bombole d’ossigeno per far rifiatare i giocatori. E ciò nonostante, era già capitato che qualcuno si sentisse male dovendo ricorrere al ricovero (era capitato ben a sei giocatori dello Shenzhen Pengcheng).

Per disputare alcune partite di campionato allora, il Lhasa era stato costretto a migrare a Deyang, nonostante si trovasse addirittura a 2.120 chilometri di distanza (ma a soli 508 metri d’altitudine). Unica location disponibile fuori dal Tibet, che non dispone in pratica di nessun luogo al di sotto dei 3000 metri.

Ora però la federazione cinese ha deciso di non omologare più i risultati delle partite disputate in quota, rendendo impossibile affrontare un’intera stagione con quegli spostamenti estremi. Ecco allora la decisione della dirigenza di abbandonare il sogno del calcio tibetano, e in un momento politico difficile come quello attuale, una retromarcia cinese è alquanto improbabile.

Non è la prima volta del resto che gli organi competenti intervengono per limitare l’altitudine delle sfide calcistiche, là dove peraltro proprio allo stadio Azteca (a quota 2195 metri) si è giocata quella che è considerata la partita più bella della storia (Italia-Germania 4-3). Anche la FIFA infatti aveva stabilito di non poter giocare oltre i 2.500 metri, limite poi alzato a quota 3.000 proprio per venire incontro a quei paesi del Sudamerica (Bolivia in primis che gioca abitualmente ltre i 3500).

Fonte immagine: Pixabay

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