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Lewis Hamilton e il complesso di Schumacher

Schumacher
Fonte immagine: Wikipedia Commons

Un paio di errori madornali, e un altro Gran Premio che se ne va. Lewis Hamilton se ne va dalla Russia e dal circuito di Sochi con la delusione per una vittoria mancata, anche se in casa Mercedes si sorride per il successo dell’altra freccia d’argento, quella guidata da Valtteri Bottas. L’ennesimo titolo mondiale non sembra a rischio per il pilota britannico, che però mastica amaro visto che il successo in terra russa sembrava alla portata.

Tuttavia, aver commesso quelle ingenuità gli è costato caro, seppur lo abbia portato per l’ennesima volta sul podio. Eppure c’è quel senso di vuoto e di mancata soddisfazione che ammorba la mente di uno sportivo abituato sempre e solo a vincere. Anche perché c’è un record che Lewis Hamilton sta cercando e inseguendo con grande forza. È quello delle vittorie ottenute in Formula 1, che al momento appartiene al monumentale Michael Schumacher.

Il tedesco è fermo a quota 91, mentre una lunghezza più giù c’è Hamilton. Al Mugello, là dove la Ferrari con Schumi ha spesso testato le monoposto del passato, Lewis si è avvicinato e sperava di pareggiare in Russia. Poi sono successe cose alle quali l’inglese non ci ha mai abituato in carriera. E ora la caccia deve ripartire. Ma sembra che ci sia qualcosa a turbare la mente di Hamilton. Come se l’ossessione del record lo deconcentri dall’obiettivo della vittoria.

Dover vincere non aiuta a vincere. Lewis Hamilton lo sa e ora sta cercando di raccogliere le forze. Ora l’obiettivo è chiaro: diventare recordman di vittorie prima della fine di un Mondiale che non può sfuggire.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca