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Le ragazze della nazionale ucraina di nuoto sincronizzato arrivano in Italia

Finalmente in salvo dalla guerra, le giovanissime atlete potranno ora continuare gli allenamenti in quel di Ostia

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Fonte immagine: Profilo Instagram @federnuoto

 Molte di loro le avevamo già viste conquistare una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, altre ancora giovanissime si sono unite alla squadra solo in questi mesi. Sono le ragazze del nuoto sincronizzato ucraino, fuggite dal loro paese in guerra e ospitate proprio in Italia per una parvenza di vita normale e, se possibile, continuare i loro allenamenti.

La nazionale di sincro ucraina

Siamo abituati a chiamarlo “nuoto sincronizzato”, ma ormai la corretta definizione è “nuoto artistico”. Comunque lo si voglia chiamare però è una disciplina che ha sempre attirato molta attenzione per quelle ragazze sempre sorridenti che sembrano non fare alcuna fatica nelle loro evoluzioni acquatiche.

Di fatica invece ce n’è tanta, anche se il grosso del lavoro è fatto sotto la superficie della piscina e non vediamo quanto sudore serve per apparire così leggere. Le ragazze della squadra ucraina sono tra le più forti del mondo in questa specialità, tanto da aver già conquistato due bronzi olimpici (l’ultimo proprio a Tokyo, con la Russia beffardamente sul gradino più alto del podio) ma anche 1 Oro e altri 5 bronzi ai campionati del mondo e 3 ori e 2 argenti ai campionati europei.

Fuga in Italia

Con lo scoppio della guerra in Ucraina, è così scattata un’operazione di solidarietà verso la squadra femminile di nuoto artistico, con la Federnuoto italiana che ha subito intrapreso tutte le misure necessarie per far fuggire le ragazze dall’inferno di bombe per trasferirle al centro federale di Ostia.

E dopo mille peripezie alla fine ce l’hanno fatta: Veronika Hryshko, Olesia Derevianchenko, Anhelina Ovchynnikova, Anastasiia Soldatenkova, Daria Moshynska, Anastasiia Shmonina , Amelia Volynska, Valeriya Tyshchenko, Maryna e Vladyslava Aleksiiva e i due tecnici della nazionale sono già arrivati al Polo Natatorio di Ostia. A queste ragazze si uniranno poi altre protagoniste della squadra come  Marta Fiedina (che ha conquistato anche il bronzo olimpico nel “duo”) e Sofiia Matsiievska.

Ad accoglierle non solo Valentina Vezzali (sottosegretaria allo sport) e Paolo Barelli (presidente della Federnuoto), ma anche l’abbraccio delle corrispettive atlete azzurre come Costanza Ferro, Linda Cerruti e Patrizia Ruggiero, oltre al campione del mondo Giorgio Minisini.

La strada per la serenità è ancora lunga, ma almeno ora le ragazze ucraine potranno tornare ad allenarsi lasciando almeno per un attimo da parte gli orrori della guerra.

Gallery:

Veronika Hryshko

Marta Fjedina

Maryna e Vladyslava Aleksiiva

Gruppo

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Fonte immagine: Profilo Instagram @federnuoto