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Le pagelle della Formula 1: il meglio e il peggio della stagione appena conclusa

Il trionfo di Verstappen, la delusione di Hamilton e della Ferrari, la debacle di Masi.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @maxverstappen1

Ventidue gare e migliaia di chilometri non sono bastati per assegnare il titolo di campione del mondo in questa stagione di Formula 1, ridotta a giocarsi il tutto per tutto nei 5281 metri di un giro secco del circuito di Yas Marina nell’ultima prova disputata negli Emirati Arabi.

L’epilogo lo sappiamo, ha visto Max Verstappen superare Hamilton proprio a poche curve dall’arrivo, aggiudicandosi il suo primo titolo nella maniera più incredibile che si sia mai vista nella storia della Formula 1. Ma questa ormai è storia, e per quanto se ne possa parlare ancora a lungo, è tempo anche di tirare le somme di una stagione che doveva essere di passaggio ma che ha riservato, nel bene e nel male, parecchie sorprese. Ecco allora il “pagellone” di quest’anno.

Max Verstappen: voto 10

Che il giovane olandese sia uno dei talenti più cristallini del circuito lo si sapeva da tempo, così come del suo carattere particolarmente aggressivo in pista che lo ha fatto spesso arrivare al limite (delle possibilità e del regolamento). Partiva a pari punti ma con il vantaggio di avere già messo nove primi posti in carniere quest’anno, sfruttando una macchina quasi perfetta per la sua guida spericolata. Ma tutto questo sarebbe potuto essere vano, se proprio a un giro dalla fine in suo soccorso non fosse intervenuto il destino (che ha nome e cognome e guida una William-Mercedes, Latifi) a sparigliare le carte proprio a un passo dalla fine. Dopo però ci ha messo ancora una volta del suo, conquistando un mondiale folle, ma quanto mai meritato.

Lewis Hamilton: voto 9

Di contro, non sarebbe stato demeritato nemmeno quello di Hamilton, che quest’anno più che mai ha saputo dimostrare la sua forza proprio nei momenti più delicati. Se in molti casi del passato è stato lui quello a prendersi tutti i vantaggi che la fortuna (e non solo) regala, questa volta ha dovuto spesso fare di necessità virtù, con rimonte degne del grande campione che è, e anche qualche occasione in cui ha mostrato di sapersi accontentare visto che la sfida era lunga. Il finale è da incubo, specie per chi era veramente a un passo da quel record di titoli che lo avrebbe fatto entrare ancora di più nella storia (Shumacher resta ancora in vetta invece).

Ferrari: voto 5

Parlando del Cavallino, questa stagione si era detto da tempo che doveva essere solo intermedia, con molti degli sviluppi rimandati proprio in funzione del prossimo anno. Ne è venuta fuori un’annata dove si è raggiunto l’obiettivo minimo del terzo posto nella classifica costruttori, ma quasi sempre più per merito dei singoli piloti che non per una vettura decisamente al di sotto della media accettabile per una rossa.

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Michael Masi: voto -1

Se c’è una cosa su cui tutti concordano però, è la totale inadeguatezza della FIA in stagione, soprattutto nei suoi vertici. Masi è la rappresentazione perfetta di quanto si possa sbagliare a livello di regole e di approccio, culminato nell’incredibile quanto incomprensibile doppia ripartenza in Arabia Saudita (ma la scia di crimini sarebbe lunga quest’anno).

Carlos Sainz Jr: voto 7

E infatti non a caso è proprio lo spagnolo alla sua prima stagione in rosso a uscirne meglio. Non solo per essere finito davanti al pilota di punta (un Leclerc non in grande forma a dire il vero), ma anche per essere riuscito a portare il cavallino sul podio per ben tre volte (contro le zero del francese), anche quando sembrava quasi impossibile.

Lando Norris: voto 7,5

La sua McLaren non era certo un fulmine di guerra, eppure Norris è quasi sempre riuscito a finire nei piani alti della classifica, soprattutto nella prima metà di stagione, centrando quattro podi tra cui un ottimo secondo posto e mettendosi in classifica proprio tra i due ferraristi. Se consideriamo poi il paragone con il suo compagno di squadra Ricciardo (che pure è riuscito a vincere una gara), il gap è stato ancora maggiore.

Fernando Alonso: voto 7,5

Stessa cosa si potrebbe dire per il grande e gradito ritorno di Alonso, che con la sua Renault non si è limitato a fare la comparsa, ma si è messo alle spalle anche la prima guida di casa Ocon. Il francese è riuscito in maniera improbabile a vincere una gara in Ungheria, ma per il resto non si è mai messo in mostra come lo spagnolo che invece ha ottenuto un podio e una serie di piazzamenti utili per chiudere a quota 81 (contro 74 del suo compagno).

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Fonte immagine: Profilo Instagram @maxverstappen1

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Le pagelle della Formula 1: il meglio e il peggio della stagione appena conclusa
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Le pagelle della Formula 1: il meglio e il peggio della stagione appena conclusa
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Le pagelle della Formula Uno: dal trionfo di Verstappen, alla delusione di Hamilton, da una inconsistente Ferrari, agli incredibili errori di Masi...
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