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La verità di Masi: “Non potevo decidere da solo”

Si parla della trattativa avvenuta a Jeddah

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Fonte immagine: Profilo Instagram @f1

Si è parlato e si parlerà a lungo di quanto è accaduto domenica sul neonato circuito di Jeddah. Qui la Formula 1 ha vissuto un nuovo capitolo di una stagione clamorosa. A parlarne è stato anche Michael Masi, finito nell’occhio del ciclone per la ‘trattativa’ con i team per la ripartenza dopo la prima bandiera rossa: “Non chiamerei quanto accaduto un accordo. Dal punto di vista di direttore di gara non ho l’autorità di istruire effettivamente i team a fare qualcosa. In quella situazione potevo solo proporre un’offerta, ma alla fine era una scelta loro”.

Il direttore di gara di tutti i Gran Premi ha fatto capire, in un’intervista rilasciata a Motorsport.com, che non poteva essere esclusivamente sua la paternità di una scelta così delicata. Da qui la decisione di interpellare Mercedes, Ferrari e gli altri team: “I commissari hanno ovviamente il potere di imporre sanzioni, ma io posso dare loro la mia prospettiva, ed è per questo che ho offerto loro la possibilità di rinunciare a quella posizione. Quanto successo è stata una discussione molto normale, che è avvenuta regolarmente in diverse occasioni”.

Masi spiega la sua posizione

L’erede di Charlie Whiting a capo della direzione gara ribadisce che la bandiera rossa per l’incidente di Mick Schumacher era necessaria: “La priorità in qualsiasi situazione è, per prima cosa, assicurarsi che i piloti stiano bene e al sicuro, poi per attivare il recupero delle vetture e permettere ai commissari di percorso di ripulire la pista dai detriti. Quindi, probabilmente, le bandiere rosse sono sembrate più lunghe del normale, ma le discussioni avvenute sono molto normali”.

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Poi si parla del contatto tra Verstappen e Hamilton alla ripartenza, con la restituzione della posizione da parte del pilota olandese: “Quando ho visto quanto accaduto tra Max e Lewis alla Curva 2, ho subito suggerito ai commissari di dare ai team la possibilità di restituire la posizione. La bandiera rossa è stata poi esposta rapidamente. Essendo stata sospesa la gara, abbiamo lavorato per correggere efficacemente quanto accaduto prima di ripartire”.

Un diverbio che sarà difficile da risolvere in breve tempo.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @f1