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La Top10 della meglio gioventù del tennis italiano

La classifica dei tennisti under 21 premia l’Italia con ben 11 presente tra i primi trenta

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Fonte immagine: Profilo Instagram @janniksin

Il tennis italiano sta vivendo uno dei suoi migliori momenti in assoluto, ma oltre ai risultati già ottenuti sul campo, sono le prospettive per il futuro quelle che fanno sperare ancora in meglio.

Basti pensare che nella classifica ATP del “Road to Milan”, ovvero la graduatoria di tutti gli Under21 del circuito, nessuna nazione ha tanti tennisti tra i primi trenta quanto l’Italia, con oltre un terzo dei presenti (11 per la precisione).

Certo forse non tutti diventeranno dei campioni o manterranno le attese, ma numeri di questo genere sono il segnale forte di un movimento tutto in forte crescita, e questo prima o poi darà i suoi frutti (che stiamo già vedendo ora in realtà).

Eccoli allora, i nostri futuri (e presenti) meravigliosi Top10 Under 21.

  1. Jannik Sinner

Non si poteva che cominciare da lui, diventato ora numero uno assoluto italiano dopo aver scavalcato Matteo Berrettini nel ranking assoluto. Ma è sul campo soprattutto che il tennista alto atesino è sembrato convincente, portandosi a casa la vittoria ad Umago e la sua prima semifinale a Wimbledon (costringendo anche Djokovic al quinto set).

 

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  1. Lorenzo Musetti

Dopo un periodo non facile, anche Musetti sembra aver trovato il passo giusto e ha iniziato la stagione nel migliore dei modi vincendo il torneo ATP500 di Amburgo (contro Alcaraz, come Sinner). Insomma può giocarsela con i migliore, ma deve crederci.

 

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  1. Francesco Passaro

Fresco vincitore del suo primo titolo Challenger a Trieste, sta cominciando a mostrare un buon miglioramento raggiungendo il suo top ranking al 144 mondiale. Il prossimo step è entrare stabilmente nei principali tabelloni, poi si vedrà.

  1. Giulio Zeppieri

Anche per il tennista romano siamo al momento al suo migliora ranking (136°), dopo aver esordito al Roland Garros (fuori al primo turno) e poi anche a Wimbledon (fuori nelle qualifiche). La strada è ancora lunga, ma nelle semifinali di Umago ha dato filo da torcere a Carlos Alcaraz (tre ore di match fino al terzo set), dimostrando di avere i numeri per farcela.

 

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  1. Flavio Cobolli

Vince a marzo scorso il suo primo Challenger (in Croazia), mentre non gli è ancora riuscito di passare le qualificazioni in un torneo del Grande Slam (fuori in qualifica in Australia, Francia e a Londra). Però la crescita continua e si può sperare.

 

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  1. Luca Nardi

Attenzione a questo tennista di Pesaro, perchè pur essendo il più giovane della combriccola (appena 18 anni), ha già messo in carniere due tornei Challenger quest’anno e anche il suo primo tabellone dei “grandi” in quel di Amburgo.

 

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  1. Francesco Mestrelli

Diciannove anni, di Pisa, siamo ancora agli inizi della sua carriera, ma già qualcosa di buono si è visto con la vittoria a luglio negli internazionali di Verona su terra rossa. Per ora la posizione nel ranking è over duecento, ma siamo in netta risalita.

  1. Luciano Darderi

Di scuola romana, manca ancora il titolo nel singolo dove si attesta intorno alla 170° posizione del ranking. Molto meglio invece nei tornei di doppio, dove invece ha già portato a casa quattro titoli e potrebbe diventare un riferimento importante in avvenire.

 

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  1. Matteo Arnaldi

Vince a maggio gli internazionali di Abruzzo, poi prova anche a entrare nel tabellone principale di Wimbledon ma viene fermato in Q1. C’è tanta strada da fare per il 21enne di Sanremo, ma la qualità c’è.

 

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  1. Matteo Gigante

Forse quello più indietro di livello del gruppo (273° del ranking), ma a ventuno anni i margini di miglioramento sono ancora alti.

 

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