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Thomas Muller, la storia del “campione senza talento”

Il giocatore del Bayern Monaco si racconta

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Fonte immagine: Twitter

Una delle storie più intriganti nel calcio moderno è senza dubbio quella di Thomas Muller. Il palmares accumulato in circa dieci anni dal trequartista tedesco è davvero pazzesco, sia per quanto ottenuto con il Bayern Monaco che per i trofei portati a casa con la Nazionale tedesca. Ma in tanti hanno spesso messo in dubbio le sue qualità tecniche, sostenendo che ci fosse ben altro dietro alla sua esplosione in questo decennio.

 

Durante un’intervista per il Daily Mail, Muller ha fatto capire che c’è un segreto molto importante alla base del suo successo: “La gente si impegna tanto a spiegare a se stessa o al resto del mondo come un calciatore senza abilità speciali nel dribbling o nel fisico possa essere così efficiente. Mi succedeva, quando ero più giovane, che le persone guardassero le mie partite, magari una un cui segnavo due gol, e poi mi chiedessero ‘ma come hai fatto?’. Quindi si è creato un qualcosa di mitico, di speciale, quando c’è una spiegazione totalmente logica. Una delle mie capacità è quella di provarci sempre”.

La lezione di Pep

Ma come fa un giocatore senza spiccate doti tattiche a farsi trovare sempre pronto? Muller risponde facendo riferimento all’attitudine che ogni giocatore che milita in attacco deve avere: “Ogni attaccante sa che gli inserimenti possono essere pericolosi, ma non tutti hanno la forza di farne 50 a partita. Magari 49 volte non ti danno il pallone o lo perdi, il calcio è fatto di errori. Ecco perchè devi riprovarci, perchè magari la volta dopo l’errore lo fa il difensore e tu segni. È un qualcosa di molto più logico che attribuirmi una abilità innata”.

 

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E poi c’è un passaggio fondamentale della sua carriera, ovvero l’arrivo al Bayern Monaco di Pep Guardiola. Una scelta del club che fu decisiva: “Il nostro vantaggio è stato che Pep è arrivato dopo il triplete del 2013. Jupp Heynckes si era appena ritirato e Guardiola le ha provate tutte per avere altrettanto successo. E noi non abbiamo avuto tempo di dormire sugli allori, perchè Pep ci faceva il c**o in ogni allenamento. Voleva dimostrare al mondo di poter vincere anche in un nuovo campionato. Ed è stato importante per noi in quel periodo continuare a vincere la Bundesliga. Dopo di Pep, ci sono stati due o tre anni in cui le altre squadre hanno avuto la possibilità di detronizzarci”.

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Sommario
Thomas Muller, la storia del “campione senza talento”
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Thomas Muller, la storia del “campione senza talento”
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Thomas Muller ha raccontato la storia della sua ascesa al top del calcio mondiale. C’è anche una risposta a chi dice che non abbia talento.
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