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Pedro, il perfetto biglietto da visita della nuova Roma

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Ha preso il via in questi giorni il nuovo corso in casa Roma. L’avvenuto passaggio di proprietà dalle mani di James Pallotta a quelle della famiglia Friedkin, con l’accoppiata composta dal padre Dan e dal figlio Ryan, ha portato senza dubbio una ventata di aria fresca all’interno della società. E le prime mosse anche sul fronte del mercato sembrano dare questa sensazione di ritrovata serenità in seno al club.

Come si è visto dal primo colpo messo a segno in questa strana sessione di calciomercato. È arrivato nella Capitale, proprio poche ore dopo la definizione degli ultimi particolari nella trattativa tra Friedkin e Pallotta, Pedro Rodriguez. L’esperto attaccante spagnolo, meglio noto al grande palcoscenico con il soprannome di Pedrito, è senza dubbio il modo migliore per iniziare una nuova era per la Roma del futuro.

Di certo non è un giovane talento in cerca della definitiva consacrazione, com’è accaduto per altri giocatori che hanno calcato il palcoscenico capitolino. Ma la grande esperienza maturata in questi anni di carriera dall’iberico rappresenta un tassello non di poco conto. Del resto, sia con i club che in nazionale Pedro ha fatto vedere di che pasta è fatto, portando a casa decine di titoli in pochi anni.

Aver fatto parte da protagonista del grande Barcellona di Pep Guardiola rappresenta di per sé un aspetto non di secondo conto. Così come aver partecipato alla grandi spedizioni della Spagna capace di dominare il mondo del calcio. Ma anche nelle altre squadre in cui ha militato, Pedro ha sempre vinto. Lo ha fatto al Chelsea, con l’Europa League vinta con Sarri in panchina poco più di un anno fa.

E allora ecco che il suo arrivo alla corte di mister Fonseca può essere visto come una netta inversione di tendenza. In questi anni, infatti, la Roma ha accolto nel proprio organico tanti giocatori di prospettiva oppure altri “fidati” dei dirigenti degli allenatori che si sono succeduti nella stanza dei bottoni giallorossa. E a dire il vero, in buona parte di queste situazioni si è assistito a una serie di flop senza soluzione di continuità.

Aver bloccato questo flusso di giovani prospetti per dare spazio a un giocatore dal pedigree di livello mondiale, è già un passo mosso in direzione opposta. Una direzione che ora la nuova Roma targata Friedkin vuole perseguire trattenendo i propri pilastri. La proposta di rinnovo per Zaniolo, il tentativo di convincere Dzeko a restare e la trattativa per il riscatto di Smalling sono, in tal senso, dei passaggi in cui i capitolini non possono sbagliare.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca