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La regola del vantaggio su calcio di rigore

Ecco perché il gol della Roma contro la Juventus era valido

La regola del vantaggio su calcio di rigore
Fonte immagine: Pagina Instagram @juventus

C’è un dato oggettivo che è quello del risultato finale tra Juventus e Roma, che vede la squadra di Allegri portare a casa i tre punti ai danni di Mourinho. Ma chiunque ha visto la partita sa bene che c’è però molto di cui discutere, in particolare su un episodio che ne ha indirizzato fortemente l’esito: quello del calcio di rigore concesso da Orsato ai giallo rossi.

Ma come, contestiamo persino un calcio di rigore dato? Eh sì, perché in verità la Roma il gol l’aveva già fatto sul proseguimento dell’azione, e il penalty sbagliato è solo una conseguenza di un errore di valutazione dell’arbitro. Ma andiamo per ordine.

Il calcio di rigore: cosa è successo

Siamo al 42° della partita, con la Juventus in vantaggio grazie a un gol di Kean al quarto d’ora. La Roma però sta reagendo bene e dopo una serpentina in area di un incontenibile Abraham, l’attaccante giallo rosso viene forse toccato da Danilo e finisce a terra, la palla finisce comunque a Mkhitaryan che salta Szcesny che a sua volta lo colpisce portando Orsato a fischiare subito il calcio di rigore.

Peccato che la palla però era ancora in gioco tanto che un istante dopo il fischio è lo stesso Abraham a metterla in rete. Tutto fermo però, con l’arbitro irremovibile a far battere il penalty (il VAR non interviene per i motivi che diremo) che poi Veretout calcerà centrale per la ribattuta del portiere. Questa la cronaca, eppure c’è ancora molto da dire.

La regola del vantaggio su calcio di rigore

La discussione infatti parte tutta da una domanda legittima: come mai l’arbitro non ha concesso la regola del vantaggio visto che la palla è poi finita in rete? In teoria bisognerebbe chiederlo a Orsato, che però proprio tra un tempo e l’altro fornisce la sua personalissima (ed errata) interpretazione in un dialogo con Cristante dove dice esplicitamente: “Il vantaggio su rigore non si dà mai. Adesso dai la colpa a me perché hai sbagliato il rigore?”.

E qua oltre al danno la beffa, viene da pensare. Perché al di là del possibile errore dell’arbitro, questa frase è sicuramente errata proprio da regolamento. E cosa dice il regolamento?

“Il vantaggio non deve essere applicato in situazioni concernenti un grave fallo di gioco, una condotta violenta o un’infrazione che comporta una seconda ammonizione, a meno che non ci sia una chiara opportunità di segnare una rete”.

Quindi non esiste nessuna regola che dica di non applicare il vantaggio in caso di calcio di rigore, anzi, è vero il contrario. Visto che la palla era immediatamente nella disponibilità di un giocatore della Roma con una chiara azione da gol (tanto che poi segna effettivamente), l’azione andava lasciata proseguire proprio perché c’era una chiara occasione da rete in un arco di tempo brevissimo dal fallo.

VAR, fuorigioco e fallo di mano

Detto quindi che l’arbitro avrebbe fatto meglio ad aspettare di fischiare per vedere il proseguire dell’azione, vediamo di approfondire gli altri dubbi sull’azione.

Come mai non è intervenuto il VAR? Il VAR non è potuto intervenire proprio per il fischio dell’arbitro, che concedendo il rigore ha di fatto impedito una possibile revisione, possibile invece con l’azione proseguita normalmente e poi valutata con calma ai monitor.

C’era fuorigioco di Mkhitaryan? No, perché a prescindere dalla sua posizione (che sarebbe comunque da valutare meglio), l’ultimo tocco che gli fa arrivare la palla tra i piedi è del difensore della Juventus Danilo, per cui non c’è possibilità di fischiare alcun fuorigioco.

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C’era un tocco di mano di Mkhitaryan? Il tocco è molto dubbio e anche in quel caso andrebbe poi valutata la volontarietà e il movimento (sembra congruo dalle immagini), ma a prescindere il fischio di Orsato rende impossibile qualsiasi review in merito, possibile invece se avesse lasciato proseguire l’azione.

In conclusione, la scelta migliore forse sarebbe stata proprio quella di non fischiare il calcio di rigore e vedere come andava a finire l’azione, aspettando quei due secondi prima della rete di Abraham, per poi rivedere tutto con calma al VAR ed eventualmente convalidare la rete, o annullarla.

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Fonte immagine: *Pagina Instagram @juventus