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La lanciatrice Maria Andrejczyk mette all’asta la sua medaglia Olimpica per salvare un bambino, ma il finale è e da strappalacrime!

Ecco cosa è successo durante una raccolta fondi in Polonia, con un epilogo davvero da libro Cuore.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @m.andrejczyk

Molti atleti sono soliti partecipare a raccolte fondi che si occupano di aiutare persone in difficoltà, come questo bambino polacco di 8 mesi a cui serviva un intervento al cuore molto costoso da effettuare negli Stati Uniti. La giavellottista Maria Andrejczyk (che pure aveva affrontato una difficile malattia) si è così subito data da fare per collaborare, mettendo all’asta quanto di più prezioso può avere un’atleta: la sua medaglia Olimpica appena vinta a Tokyo. Il finale però, ha stupito davvero tutti.

Chi è  Maria Andrejczyk

Lei è Maria Andrejczyk e la sua disciplina è quella del giavellotto, in cui proprio alle ultime Olimpiadi di Tokyo è riuscita a conquistare una medaglia d’argento che rappresenta anche il suo miglior risultato internazionale (a parte l’Oro negli Europei Juniors).

Una medaglia insomma di un certo peso per lei, preziosa dal punto di vista affettivo così come da quello monetario, visto che non sono certo tante le occasioni per una giavellottista di portare a casa premi importanti.

 

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L’asta di beneficenza

Ecco allora che il suo gesto di metterla all’asta per una raccolta fondi dedicata a un bambino polacco di otto mesi che aveva necessità di una costosa operazione al cuore per poter sopravvivere.

Maria ha così messo in palio il sogno della sua vita, consapevole che nel momento del bisogno ci sono sicuramente cose più importanti. E anche l’atleta polacca lo sa bene, visto che altrettanto ha avuto a che fare con una grave malattia da cui ne è felicemente uscita.

La medaglia è stata quindi messa all’asta e battuta per una cifra intorno ai 500 mila Zloty (che equivalgono più o meno a 110 mila euro), un terzo del totale raccolto per questa missione benefica, acquistata alla fine da un’azienda polacca di supermercati (la Zabka).

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Il finale inatteso

Sarebbe già una storia strappalacrime, non ci fosse un finale ancora più sorprendente. L’azienda infatti al termine della raccolta ha deciso di restituire la medaglia all’atleta, non volendo infrangere un sogno per realizzarne un altro. Un gesto altrettanto solidale e di buon cuore, che lascia tutti felici e contenti.

La medaglia era d’argento, ma il cuore è stato d’Oro.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @m.m.andrejczyk

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La lanciatrice Maria Andrejczyk mette all'asta la sua medaglia Olimpica per salvare un bambino, ma il finale è e da strappalacrime!
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