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Germano Montefalcone: la storia di un adolescente salvato dal calcio a 5.

Adolescente perde i genitori ed il fratello ed è per caso che entra nel mondo del pallone.

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Fonte immagine: Instagram

Di storie tristi purtroppo ne è pieno il mondo, ma quel che è anche vero è che non si è mai troppo grandi o preparati ad affrontarle, di qualsiasi calibro sia la sofferenza che queste ci impongono.

Un esempio è proprio la storia di Germano Montefalcone, portiere del Real San Giuseppe, una società del napoletano che gioca in Serie A, calcio a 5.

A soli 16 anni, nel giro di poco tempo, quasi in due anni, ha perso il papà, poco dopo la mamma e purtroppo anche il fratello.

La sua carriera nel mondo del calcio comincia in Abruzzo, dove comincia a giocare ma senza alcuna pretesa di popolarità. Nel 2008, proprio durante lo svolgimento di quello che poteva essere definito un semplice torneo fra amici, uno di questi, il portiere, si rompe il polso, ed è stato proprio in questa circostanza che Germano si è prestato a svolgere il ruolo del giocatore mancante.

Una scelta giusta se si pensa che grazie al suo intervento la squadra è poi riuscita a qualificarsi per la finale; è bastato essere disponibile al porsi tra i pali, a un minuto dalla fine, riuscendo a parare il rigore della squadra avversaria.

Ma la vera fortuna in quel caso, fu quella di essere riuscito a farsi notare dallo Sporting di Ortona, da poco promosso in Serie B nel campionato federale, cominciando così a 14 anni il suo percorso.

 

Il calcio come salvezza

 

Germano è un giocatore molto talentuoso, ma nonostante questo afferma: “Non mi sento assolutamente arrivato. Voglio crescere sempre di più. Il mio idolo? Stefano Mammarella, sarei felice di vincere la metà di quello che ha vinto lui con il club e con la Nazionale”

Riconosce comunque di aver iniziato il suo percorso in un’età forse un po’ tarda, però è stato capace di aprire nuovi capitoli della sua carriera con il “portiere più forte del mondo”: Stefano Mammarella, simbolo della Nazionale, vincitore dell’Euro 2014 con l’Italfutsal ed eletto per due volte di fila come il migliore.

Una fonte di ispirazione importante a cui Germano ha fatto e continua a fare riferimento, riconoscendo sempre di essere stato molto fortunato ad essere stato notato in mezzo ad un gruppo di adolescenti, in modo assolutamente inaspettato, che però gli ha salvato la vita, come afferma lo stesso giocatore: “La morte di mio padre, mia madre e mio fratello? Ho rischiato di perdermi per strada: se non avessi avuto il calcio a 5 non avrei saputo dove rifugiarmi. Il mio sport mi ha salvato la vita.”

Il padre morto per insufficienza renale, la madre ed il fratello per infarto. Chi non impazzirebbe in una situazione del genere? Fortunatamente ha trovato la forza per non buttarsi giù e guardare avanti, senza mollare, senza paura, ed il calcio è stata la sua risposta.

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Sommario
Germano Montefalcone: la storia di un adolescente salvato dal calcio a 5.
Titolo
Germano Montefalcone: la storia di un adolescente salvato dal calcio a 5.
Descrizione
Germano Montefalcone trova la forza di superare la morte dei genitori e del fratello grazie al calcio a 5, che è stato la sua salvezza.
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